L’ondata di nuovi manga targata Planet Manga continua con “Blood-Crawling Princess of a Ruined Country”. Parliamo del primo volume.
Yuki Azuma, l’autore
Lo so, sono ripetitivo ma purtroppo quando si parla di mangaka o, in generale, del mondo Orientale, le informazioni che circolano in rete sono sempre scarse e spesso filtrate.
Yuki Azuma, l’autrice di “Blood-Crawling Princess of a Ruined Country“ lavora come mangaka/illustratrice da oltre vent’anni ed è famosa per i suoi disegni raffigurati personaggi femminili accattivanti.
La mangaka ha anche un sito web – decisamente scarno – dove (non proprio di facile comprensione) ci sono dei contatti per richiedere eventuali commissioni.
Tra le sue opere più famose e apprezzate ritroviamo “Girls in My Glasses“, “The Honor Student’s Secret Job” e, appunto, “Blood-Crawling Princess of a Ruined Country“.
Dobbiamo accontentarci di queste informazioni essenziali. Quella più importante è sicuramente la questione dei personaggi femminili interessanti perché, vi assicuro, in quest’opera non mancano.
Tuffiamoci allora nel primo volume, edito da Planet Manga, di “Blood-Crawling Princess of a Ruined Country“.
La Principessa Evita
“La vita felice di una principessa viene distrutta dall’attacco di un paese vicino. La sua famiglia viene uccisa e lei è costretta a prostituirsi. Ma un giorno ha l’opportunità di vendicarsi.” (animeclick)
È questa la trama del manga che vede come protagonista la Principessa Evita che, come unica sopravvissuta del suo regno, è costretta a prostituirsi sotto il nome di Priscilla.
La vita da prostituta non è il massimo e la ex Principessa si ritrova ad essere la miglior prostituta del nuovo regno, un regno che è praticamente dedicato solo a quello e che vede tantissime donne usate e seviziate.
L’autrice non fa sconti: fin dalle prime tavole vuole far percepire al lettore il dolore e la frustrazione che queste donne incorporano giorno dopo giorno.
Dal punto di vista dei disegni Yuki Azuma non si contiene, disegnando sì belle donne ma anche scene che definire splatter è riduttivo.
Non solo, i corpi non sono censurati e praticamente tutto ciò che viene fatto nel manga è messo a nudo, dai rapporti che i Principi hanno con le loro donne fino alle uccisioni più brutali.
Sì, uccisioni brutali, perché Priscilla è stanca e non è la sola: è tempo di rivoluzione e il suo piano è pronto per messere in atto.
Il piano e la libertà
Il piano dell’ex Principessa è condiviso – anche se non del tutto – dalle altre donne che vedono in lei una forza incredibile e una grande stratega che vuole sopravvivere a tutti i costi e cercare fortuna altrove.
L’autrice cerca – con toni che forse possono disturbare i più – di denunciare e sensibilizzare su temi che sono incredibilmente attuali.
Lo fa in maniera estremamente decisa e forte, con tavola e scene davvero spinte – forse troppo – e una trama che va veloce.
Tanto veloce ma anche interessante, con dei personaggi che sembrano avere un buon carisma e tanto da raccontare, introducendo qualche mistero interessante e un colpo di scena finale sicuramente riuscito.
Non è l’opera della vita così come non è un’opera da buttare, state attenti però ai disegni e alle scene, perché davvero non ci sono sconti.
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“Blood-Crawling Princess of a Ruined Country” è un manga decisamente particolare, che vuole gridare al mondo quanto le donne possono essere libere ed indipendenti. Lo fa senza filtri e senza freni, risultando a volte decisamente disturbante.
PRO
- Bei disegni
- Qualche personaggio interessante
- C’è un colpo di scena interessante alla fine del numero
CONTRO
- Decisamente splatter e crudo e questo potrebbe dar fastidio
- Senza filtri in tutto
- Alcune soluzioni sanno di giò visto



