Con l’estate, la Bonelli pubblica i famosi albi “bis” che sono dei veri e propri “What If…?”. Scopriamo il numero 466 Bis di Dylan Dog: Gli Illuminati.
I “Bis” della Bonelli
Dall’estate 2021 a far compagnia ai tradizionali albi in uscita ogni mese in edicola, ci sono i cosiddetti albi bis.
Sono degli albi che presentano storie inedite e complete ambientate in mondi alternativi, tanto da essere considerati “What If…?” o “Elseworlds”.
La pubblicazione in estate di questi volumi non è casuale: secondo la casa editrice – e probabilmente secondo tutti -, l’estate è il periodo dell’anno che, coincidendo spesso con le ferie, permette ai lettori e alle lettrici di dedicare più tempo alle proprie passioni.
I personaggi a ricevere il trattamento bis, quest’anno, sono stati Tex, Zagor, Dragonero e Dylan Dog.
Proprio quest’ultimo, insieme a Tex, ha attirato la mia attenzione. Ho sempre letto – e probabilmente se leggete le mie recensioni lo sapete – i personaggi Bonelli in maniera saltuaria ma, da qualche mese, seguo assiduamente le varie uscite.
Stregato totalmente dal personaggio di Dylan e dalle sfide che mensilmente affronta, sono pronto a parlarvi del numero 466 bis chiamato “Gli Illuminati“.
Gli Illuminati
Il numero 466 bis non è un albo normale ed è ben chiaro fin dalla copertina disegnata da Gianluca e Raul Cestaro.
Nonostante un disegno accattivante e che presenta i personaggi protagonisti del numero, ho trovato l’idea della banda gialla sull’albo – sì ok, fa capire che è un albo speciale – un po’ anti estetica. Banda che, per l’altro, è presente su tutti i volumi bis usciti.
La storia, invece, è scritta da Claudio Chiaverotti con i disegni di Giorgio Pontrelli.
È proprio dai disegni che voglio partire: li ho trovati decisamente strani. Non brutti, capiamoci, ma particolari.
Hanno uno stile ben marcato e “spesso” e, sebbene durante le scene di azione le tavole risultano decisamente dinamiche, li ho trovati in qualche situazione un po’ confusionari.
La storia, invece, è presto detta: Dylan indaga su un caso di rapimento in una società distopica che, dopo le conseguenze di un virus, vede due tipologie di essere umani, i Notturni (che vivono chiaramente di notte) e gli Illuminati (che amano decisamente troppo il sapore del sangue).
Tanta carne al fuoco
Ho trovato la storia scritta bene ma con dei ma: forse le pagine da dedicarle dovevano essere di più, perché i personaggi e le situazioni da approfondire sono decisamente abbastanza.
Proprio i personaggi, tra l’altro, sono sì ben caratterizzati ma in modo decisamente frettoloso. Anche lo svolgersi delle situazioni, con annesso colpo di scena finale, avviene in maniera decisamente veloce.
Non mancano riferimenti e citazioni sia al nostro mondo – negazionisti e così via – che ad opere di fantasia. In “Gli Illuminati” ho trovato tanto di diverse opere, partendo da Blade (il design di Dylan con gli occhiali è palesemente lui) fino a riferimenti più sottili a “L’Ombra dello Scorpione“, libro di Stephen King che tratta proprio questo argomento con l’eterna lotta tra bene e male.
Insomma, un polpettone di citazioni e vicende che si fa leggere e che diverte ma che vede Dylan indagare su un qualcosa di molto più “tangibile” e “reale” rispetto ai soliti misteri e che, forse, meritava più approfondimento e più spazio.
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Dylan Dog 466 Bis: Gli Illuminati parte con un’idea interessante ed incredibilmente attuale, citando opere e personaggi grandiosi. Meritava più pagine per lo svolgimento e l’approfondimento di alcuni personaggi che forse avevano altro da dire.
PRO
- La trama è incredibilmente attuale
- Tanti personaggi interessanti
- Nelle scene d’azione le tavole sono dinamiche
CONTRO
- Forse le pagine per lo sviluppo sono poche
- I personaggi non sono approfonditi al massimo
- I disegni in alcune scene sono confusionari



