Sul numero 774 di Tex inizia una storia con un ospite d’eccezione: Rick Master, il detective.
Due personaggi storici
Sebbene non sia mai stato un lettore assiduo di Tex, ne ho sempre riconosciuto l’importanza storica e l’impatto che ha avuto – e continua ad avere – su migliaia di lettori.
Arrivato ormai al numero 774, lo storico personaggio ha una lunghissima vita editoriale alle spalle, fatta di storie leggendarie entrate nell’immaginario collettivo del fumetto italiano.
Insomma, di Tex e dei suoi comprimari ci sarebbe tantissimo da dire (e lo faremo presto) ma, probabilmente, il nome che può sembrare “strano” a primo impatto è quello di Rick Master.
Creato da Gianluigi Bonelli e pubblicato per la prima volta nel lontano 1968 nella Collana Rodeo, Rick Master è un giovane detective che vive in una San Francisco di fine Ottocento.
Dotato di grande, anzi grandissimo intuito, ma anche di uno spiccato senso per l’azione, viene soprannominato “il Segugio di Sunset Street” ed è affiancato da un maggiordomo – e assistente – chiamato Yoko Shimitzu.
Ma cosa hanno in comune questi due personaggi così diversi tra di loro e come è possibile costruire una storia con loro protagonisti?
Ci hanno pensato Mauro Boselli e Michele Benevento, in quella che è intitolata “Rick Master, detective“.

Il numero 774 – Rick Master, detective
Ciò che la gente ama – tra le tante cose – dei fumetti della Sergio Bonelli Editore è la facilità con cui si può saltare a bordo sulle varie testate.
Per una testata così importante come Tex, con così tante avventure alle spalle (parliamo pure sempre di 774 numeri), può sembrare difficile a primo impatto avvicinarsi e iniziare il viaggio nelle terre selvagge ma, da novizio, ho trovato questo albo molto “user friendly”.
A partire dalla copertina del bravissimo Claudio Villa, ho avuto la sensazione di trovarmi davanti due personaggi che conoscevo da una vita e che erano pronti ad accogliermi nei loro mondi per farmi vivere una grande avventura.
Perché, sostanzialmente, nonostante tutte le critiche che ci possono essere – per aumenti di prezzo o per alcune storie non all’altezza – il numero 774 è davvero un gran numero.
Lo so, sono un lettore che non ha grande esperienza del mondo Texiano e che probabilmente può commettere degli sbagli, ma la storia imbastita dagli autori merita e non poco.

Prima parte
Partendo dai disegni, che ho trovato magnifici, fino alla sceneggiatura, di grande impatto e scritta come se fosse un grande puzzle, dove i pezzi man mano vanno ad unirsi.
Certo, la storia continua nel prossimo numero – ed è giusto così – per cui per tirare le somme dovremo aspettare, ma tutto funziona alla grande.
I personaggi sono caratterizzati bene, le scene d’azione sono praticamente perfette e il passaggio tra le vicende di Tex e Rick Master è funzionale talmente tanto da tenere incollato il lettore alle pagine.
Insomma, come una delle mie prime letture sul personaggio, non posso che esserne entusiasta. Certo, non so quanti giovani ragazzi appassionati di manga possano apprezzare un modo di scrivere e di disegnare del genere, ma è innegabile l’elevata qualità che c’è dietro questo lavoro.
Se siete indecisi sull’acquisto o meno dell’albo, fatelo ad occhi chiusi e, soprattutto, spulciate qua e là per scoprire altre grandi storie di questo grande personaggio!
La recensione ti è piaciuta? Leggine altre qui!
Tex 774 mi è piaciuto tantissimo. Con i suoi disegni fantastici e i suoi personaggi ben caratterizzati, mi ha fatto vivere un’avventura piacevole e che mi ha fatto venir voglia di volerne ancora.
PRO
- La storia è scritta bene
- I disegni sono ottimi
- I cambi di scena tra Tex e Rick funzionano
CONTRO
- Se non vi piace il genere difficilmente vi catturerà
- Per un pubblico giovane abituato ad altro potrebbe risultare fuori tempo
