Dopo diverse serie entrate nel vivo è arrivato il momento di fare qualche considerazione sull’Universo condiviso creato da Robert Kirkman.
L’idea editoriale
L’idea dell’Energon Universe arriva da molto lontano: prima della scadenza dei diritti concessi alla IDW Publishing – a fine 2022 – Robert Kirkman e Skybound erano già al lavoro con la Hasbro per acquisire le licenze necessarie alla realizzazione e pubblicazione di fumetti dedicati ai Transformers e ai G.I. Joe.
L’accordo, alla fine, fu reso pubblico nel giugno 2023. Data cara ai fan e lettori perché non segnava soltanto l’arrivo della “stretta di mano”: l’universo condiviso fu effettivamente lanciato in quel momento.
L’entusiasmo dilagante non era soltanto dei fan, è lo stesso Kirkman a spiegare che <<è un grande onore poter reintrodurre questo mondo a un nuovo pubblico sotto l’insegna della Skybound. Ho amato questi personaggi per la maggior parte della mia vita e avere l’opportunità di aggiungere al già ricco arazzo che la Hasbro ha intessuto con la nuova Void Rivals è un’incredibile opportunità>>.
Il progetto dell’Energon Universe, oltre ad avere radici profonde, si basa su idee ben precise. D’altronde stiamo parlando di Kirkman, sceneggiatore di capolavori come The Walking Dead e Invincible.
Tutto gira attorno all’Energon – ma va? – carburante e linfa vitale dei robot che si presenta sotto forma di cristalli, liquidi o gas per poi essere trasformato in cubi e inizia con Void Rivals, serie scritta proprio da Kirkman.
Ma è davvero così facile muoversi tra serie, speciali e personaggi?
Void Rivals: l’inizio
Presso il Sacro Anello una guerra che dura da secoli sfianca gli Agorriani e gli Zertoniani. I protagonisti sono Darak e Solila, due guerrieri appartenenti all’una e all’altra fazione che, improvvisamente, si schiantano insieme su un misterioso pianeta e sono costretti a collaborare per sopravvivere.
Questa è, a grandi linee, la trama di Void Rivals, la serie scritta da Robert Kirkman e disegnata da Lorenzo De Felici che alza il sipario a personaggio e collegamenti introdotti in maniera maniacale.

D’altronde, stiamo pur sempre parlando di uno sceneggiatore e scrittore che, da trame relativamente semplici, è capace di creare vere e proprie serie iconiche che perdurano nell’immaginario dei lettori di tutto il mondo.
Possono mai mancare i Transformers? Ovviamente no. Infatti, proprio i due protagonisti, nel pianeta misterioso, avranno un incontro… particolare.
Void Rivals, serie fantastica per sceneggiatura, profondità dei personaggi, disegni e colpi di scena è attualmente in corso per Saldapress – casa editrice altrettanto fantastica, per me – e conta ben quattro volumi cartonati.
Transformers, il centro di tutto
Se il primo numero di Void Rivals vedeva la luce a giugno 2023, in patria, non c’è voluto molto per la seconda serie: Transformers.
Se l’Energon Universe si chiama così e se proprio quel tipo di carburante è così importante lo si deve agli abitanti del pianeta Cybertron. È quindi inevitabile che la serie sui Transformers sia un po’ il centro di tutto.
Oltre ad essere collegata con le altre serie, Transformers funge in tutto e per tutto in un reboot moderno dei personaggi. La partenza – in totale i primi 24 numeri – è affidata a Daniel Warren Johnson cha racconta – col suo stile inconfondibile – la guerra tra Autobot e Decepticon.

Questa volta, le “macchine” si schiantano sulla Terra proprio dopo un evento legato all’Energon e, sebbene la guerra sia presente, è una storia più “umana” del solito, perché i Transformers non sono invincibili e, anzi, vengono rappresentati feriti e vulnerabili.
Anche se distanti, le due serie si collegamento proprio grazie all’Energon e, man mano che andrete avanti con la lettura, noterete quanto scelte e situazioni che potevano sembrare buttate lì fanno parte di un disegno molto più grande.
Transformers, con il suo reboot, è nel bel mezzo della pubblicazione qui in Italia ed è arrivato al suo quarto volume (sempre cartonato), sempre edito da Saldapress.
G.I. Joe, gli umani
Dopo alieni e “macchine” che si trasformano, potevano mancare gli umani in queste enormi guerre? Ovviamente no.
Infatti, giungono in nostro soccorso proprio i G.I. Joe.
In realtà, i G.I. Joe si fanno attendere e non poco: prima dell’uscita della loro serie, c’è stata la Road to G.I. Joe; parliamo di quattro miniserie che presentano personaggi e organizzazioni e che fungono da ponte e da collegamento per il futuro.
Come potete vedere, non è proprio semplice seguire la logica ma per fortuna – oltre a questo articolo! – i bravissimi editori sono sempre chiari a fugare qualsivoglia dubbio.

Intermezzo a parte, le miniserie si chiamano “Duke“, “Cobra Commander“, “Scarlett” e “Destro” e permettono di introdurre il contesto umano, militare e di spionaggio.
Non solo, non mancano i rapporti tra gli umani e la tecnologia aliena e, soprattutto, non mancano eventi cosmici. Fondamentale, quindi, leggerli prima di tuffarsi nella serie principale.
Serie che è scritta da Joshua Williamson e disegnata, almeno nel primo arco, da Tom Reilly e che mostra la nascita del team dei G.I. Joe vero e proprio.
Oltre a collegarsi con le altre serie, definisce l’inizio della guerra globale nell’Energon Universe e, per ora, è in corso di pubblicazione con un volume cartonato – con il due in uscita a breve -.
Ne vale la pena?
La risposta veloce e concisa è senza dubbio sì. L’Universo ideato e portato avanti da Kirkman & co. è senza dubbio una delle idee più belle dell’ultimo periodo, capace di portare una forte aria di novità tra i comics.
Per carità, seguirlo potrebbe essere costoso – anche se i volumi escono con una cadenza non asfissiante – e magari potrebbe confondere i lettori non abituati ma, se siete in dubbio, il mio consiglio è di acquistare almeno il primo volume di Void Rivals.
Tutte le serie sono caratterizzate da una qualità altissima di storia e disegni e poter leggere racconti di personaggi provenienti da galassie lontane che in qualche modo si intersecano con le missioni di spionaggio terrestre è un modo di fare fumetto che, personalmente, apprezzo tantissimo e che spero continui nel tempo con nuovi progetti.
Il mio verdetto è chiaro ed evidente: se cercate qualcosa di nuovo che però presenta una qualità altissima chiudete questo articolo e correte verso l’Energon Universe.
Non ve ne pentirete. Promesso.
L’articolo ti è piaciuto? Qui te ne aspettano altri.
