La serie che racconta gli eventi accaduti 200 anni prima di Game of Thrones arriva alla terza stagione con un impatto sbalorditivo.
Dove eravamo rimasti?
Una delle maggiori critiche rivolte alla seconda stagione di House of the Dragon riguardava la mancanza di scene d’azione e i pochi sviluppi – sul campo di battaglia – legati alla guerra tra Neri e Verdi.
Non c’è stata – anche sul finale di stagione – una vera e propria battaglia ma si sono mossi i sempre più numerosi scacchi presenti sulla scacchiera di Westeros.
Forse il più grande cambiamento riguarda la scelta di Rhaenyra Targaryen che ha rotto la tradizione di famiglia e ha scelto di far cavalcare tre dei suoi draghi a gente che non ha il sangue reale, qualcosa di inconcepibile fino ad allora.
Anche la figura di Daemon è riuscita a trovare una quadra: dopo una stagione passata tra allucinazioni e momenti alquanto complicati, il personaggio interpretato da Matt Smith si è inginocchiato proprio davanti a Rhaenyra, giurandole fedeltà.
Nel frattempo, ad Approdo del Re, Aemond ha sfigurato suo fratello il Re Aegon che, in questa situazione difficile, è fuggito con Larys Strong verso Braavos.
Il più grande colpo di scena riguarda il patto segreto tra Alicent e Rhaenyra: consapevole che la città in mano ad Aemond è fuori controllo, la Verde per eccellenza è andata a Roccia del Drago per un accordo con la Regina Promessa.
Le chiavi di Approdo del Re, risparmiando se stessa e la figlia Helaena; A sorpresa, Rhaenyra accetta ma… con la promessa di avere la testa di Aegon.
Tutto bello, peccato che Aegon è fuggito e non si trova. Un vero e proprio caos, in piena tradizione Game of Thrones.

La terza stagione
Disponibile dal 22 giugno su HBO Max, Sky e NOW, la terza stagione entra nel vivo – finalmente – con un primo episodio letteralmente esplosivo.
Come sempre, parliamo delle prime impressioni dopo la visione dell’episodio, senza spoiler.
Partiamo subito a bomba: se l’inizio è questo, ci troviamo probabilmente davanti a una serie TV carica e potenzialmente una delle migliori – se non proprio la migliore – degli ultimi anni.
L’attesa terza stagione di House of the Dragon si apre con una sanguinosissima battaglia navale – e non solo – che è già diventata uno degli scontri più sanguinosi e spettacolari di sempre.
Parliamo di una serie che fa, anche degli intrecci politici e quindi di alleanze e tradimenti, il suo pane quotidiano e questo primo episodio non fa eccezione.
Se il focus è, ovviamente, sul campo di battaglia dove il Serpente di Mare è una situazione critica, intrighi di famiglia e scelte pesanti aleggiano negli alti palazzi.

Visivamente sempre al top
Insomma, la terza stagione di House of the Dragon è partita con un episodio sbalorditivo in tutto e per tutto.
Se e a colpi di scena e a una scrittura solidissima si aggiunge la solita qualità visiva con la quale HBO ci ha abituati nel corso del tempo, parliamo di una visione praticamente impresincibile.
Che siate amanti del fantasy – o della saga di GOT in generale -, House of the Dragon è una serie che merita di essere vista e che, probabilmente, raggiungerà il suo picco massimo proprio in questa stagione.
L’attenzione è bella alta ma, vista l’uscita settimanale, per la recensione completa bisogna aspettare la fine degli otto episodi previsti.
Ne riparliamo nella recensione a tempo debito!
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