I nodi iniziano ad arrivare al pettine e lo fanno in un episodio carico di emozioni e di tensione. Parliamone.

I primi due episodi
Prima di andare avanti, sappiate che in questo articolo NON sono presenti spoiler sul quinto episodio, mentre ce ne sono sugli episodi precedenti.
La qualità di “IT: Welcome to Derry” è stata altalenante. Il primo episodio oltre ad averci presentato i protagonisti – molti dei quali morti proprio alla fine dell’episodio pilota – ci ha mostrato i due archi narrativi cardini della serie.
Alla fine del primo episodio si salvano dall’attacco di IT soltanto Lilly e Ronnie, destinate negli episodi successivi a creare un rapporto molto stretto con Rich e Will. Quest’ultimo è il figlio di Leroy Hanlon, veterano di guerra che si è trasferito a Derry e che vive le costanti tensioni che in quei tempi fioccavano tra USA e URSS.

Gli episodi tre e quattro
Nel corso della serie abbiamo sbirciato nel passato, soprattutto negli episodi tre e quattro. Nel terzo, precisamente nel 1908, abbiamo conosciuto un giovane Francis – futuro generale – e la nativa Rose. Entrambi affrontano IT, dimostrando quanto il male sia radicato a Derry da tanto tempo.
Mentre i bambini vivono le classiche avventure da romanzo di King, con incontri spaventosi e pericolosi – qualcuno perde anche un occhio – cercando qualcuno disposto a crederli, nell’ambito militare la figura di Dick Halloran è sempre più importante.
Parliamo di un personaggio famoso già dai romanzi, con poteri mentali strani e affascinanti e che sembra essere l’ago della bilancia della situazione.
Proprio Dick Halloran, alla fine del quarto episodio, con i suoi poteri entra nella mente di Taniel – nipote di Rose -, membro della tribù nativa locale.
Da qui inizia un flashback che approfondisce la lore di IT e che racconta le origini del male. La tribù tramanda da generazioni la leggenda del Galoo, leggenda che svela come IT è giunto sulla Terra come una stella cadente – ormai milioni di anni fa – e come si è stabilito nella foresta di Derry.
Col tempo, la tribù ha scoperto che i frammenti dell’asteroide – una lama cosmica – servono per difendersi proprio da IT. Questo ha portato i nativi a recuperare vari frammenti e a disporli lungo il confine del bosco, creando un cerchio sacro capace di imprigionare IT.
Alla fine del flashback, Halloran chiede a Taniel dove trovare il nido della creatura: è alla casa abbandonata.

Il quinto episodio
Le premesse – e i trailer – di questo quinto episodio promettevano azione e terrore.
D’altronde, il finale del quarto episodio non lasciava scampo: le carte sono state scoperte ed è il momento del terrore vero.
In realtà, il quinto episodio – seppur con un ottimo ritmo – non mostra ancora i denti al massimo.
O meglio, li mostra ma in situazioni che sembrano dei cliché e che portano lo spettatore ad aspettarsi dei jump scare o delle evoluzioni particolari.
Non mancano i colpi di scena e – in qualche modo – tutti gli archi narrativi vengono portati avanti e, come prevedibile, incrociati.
Avrei ancora da ridire sulla CGI, buona in alcuni punti ma assolutamente pessima in altri. A questo punto credo sia davvero per questioni di budget.
Alla fine, il quinto episodio di “IT: Welcome to Derry” è brutto? No. Succedono cose interessanti? Si. Si può fare meglio? Assolutamente si.
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Dopo le rivelazione del quarto episodio, IT: Welcome to Derry raggiunge momenti di massima tensione. Non manca ritmo, così come non mancano azione e tensione. Cosa manca? Forse, un po’ di originalità.
PRO
- Ritmo buono
- Diversi colpi di scena interessanti
- Passi avanti nella trama
CONTRO
- Alcune situazioni non impressionano più
- Ho perso le speranze sulla CGI
