Topolino 3652 cover recensione

Topolino 3652 – Recensione

Oro, pietre, filosofi e alieni. Basta questo? No, anche bivi! Tutto questo nel numero 3652 di Topolino!

Un passo indietro

Cerco sempre di essere costante, soprattutto nelle recensioni di Topolino, ma come sapete sono abbonato e spesso le spedizioni arrivano un po’ a caso.

Comunque, i numeri 3650 e 3651 di Topolino sono degli ottimi numeri: oltre alla collaborazione con Sinner – a cui magari non tutti sono interessati – spicca “Zio Paperone e le ultime lune dell’agonia bianca“, una storia molto intima e di valore altissimo che merita la vostra attenzione.

Non solo, tornano i “500 piedi” ma in maniera totalmente diversa: dopo gli eventi della serie sugli alieni uscita un po’ di tempo fa, i protagonisti hanno perso la memoria e non ricordano nulla. Questa volta, infatti, tocca a Pluto indagare.

Nel numero 3651, invece, torna “Circus“: la grande saga iniziata diversi numeri fa continua il suo tour e lo fa con i suoi personaggi stravaganti e le atmosfere che la caratterizzano. “Circus” è una di quelle saghe che merita di essere letta da tutti e che dimostra quanto – quando si vuole – il settimanale riesca a portare storie di altissima qualità.

Nuova serie che vede protagonisti Pico e Newton dedicata ai filosofi! La prima storia tratta, in modo divertente ed efficace, il filosofo Talete. Bella iniziativa!

La cover… e le pietre!

Torna a disegnare una cover Corrado Mastantuono e non è una cover normale: Zio Paperone è in procinto di tuffarsi dal trampolino del deposito nella sua classica posa. C’è un ma: sul fondo non ci sono le sue adorate monete ma delle pietre.

Topolino 3652 cover

La cover cita la prima, importante storia del numero 3651.

Tito Faraci con i disegni di Federico Butticè ci trasporta in un mondo decisamente strano: in “Zio Paperone, Paperino… alla ricerca del sasso perfetto” ritroviamo si i nostri amati personaggi ma non come siamo abituati a frequentarli.

In un mondo alternativo – dove lo Ziastro è sempre il più ricco – le case e le strade sono fatte… d’oro! Avrete già capito, vero? Se l’oro è considerato un materiale di costruzione, le pietre sono considerate il materiale più prezioso e raro, in grado di concedere ricchezza assoluta a chi le possiede.

Lo Zio e il Paperino di quel mondo viaggiano tra le dimensioni e finiscono nella Paperopoli “ufficiale” dove, ovviamente, è l’oro il materiale più prezioso.

Un viaggio decisamente particolare che ci fa riflettere sulla visione della vita e sulla nostra elasticità mentale. Un progetto ben riuscito.

Le altre storie

Continuano le nuove avventure “aliene” di Bruno Enna e Davide Cesarello con “500 piedi e 1 zampa: Pluto cane da tart-ufo“.

Questo nuovo filone sembra chiaro: avventure, esplorazione e qualche mistero. Il tutto condito dalla collaborazione inaspettata tra Pluto e i 500 piedi. Storie carine e, a loro modo, intrattenenti.

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Particolare, invece, “Qui, Quo, Qua e lo spartito perduto di Pierluigi Paperelli” di Francesco Pelosi e Mattia Surroz. Una storia alla ricerca dello spartito, perso da anni a causa di un litigio tra Pierluigi Paperelli e Marius Ducker.

Delicata e con qualche di scena interessante, accompagna il lettore ad un finale dolce.

Newton e Pico si rituffano nella filosofia con “Socrate” di Giorgio Fontana e Daniel Soffritti. Cosa dire? Un modo affascinante di raccontare la filosofia divertendo, senza dimenticare di insegnare.

Topolino 1565 cover

Chiude l’albo una ristampa di una storia storica. Nel 1985, su Topolino 1565, apparve per la prima volta una storia a bivi. “Topolino e il segreto del castello” di Bruno Concina e Giorgio Cavazzano ha fatto scuola, portando sulla rivista settimanale un modo di raccontare ispirato ai libri americani.

Lo sapete, non sono storie che amo particolarmente e che mi divertono ma senza dubbio, per chi non la conosceva, un buon modo per recuperarla.

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Conclusioni
Conclusioni

Topolino 3652 è un numero vario e corposo. Certo, non tutte le storie hanno la stessa qualità e la ristampa potrebbe far storcere il naso a qualcuno.

PRO
  • La storia d’apertura è interessante
  • Tanta varietà
  • Per chi non la conosce, la prima storia a bivi…
CONTRO
  • …che è pur sempre una ristampa
7

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