La serie che racconta le origini del male di Derry arriva a metà stagione e lo fa con rivelazioni fondamentali.

I primi due episodi
Prima di andare avanti vi avviso che in questo articolo NON sono presenti spoiler sul quarto episodio, mentre ce ne sono sui primi tre.
I primi tre episodi di IT: Welcome to Derry sono stati pieni di emozioni e colpi di scena, concentrando tanti personaggi e tante informazioni.
Alla fine dell’episodio pilota, in realtà, soltanto Lilly e Ronnie sopravvivono, mentre gli altri protagonisti vengono brutalmente uccisi.
Nello stesso episodio conosciamo Leroy Hanlon, veterano di guerra che si è trasferito a Derry con la sua famiglia e che è vittima di un attacco nella base militare, a dimostrazione della tensione in quegli anni tra USA e URSS.
Il secondo episodio è decisamente più lento – ma non per questo brutto, anzi – e racconta le conseguenze dopo lo shock subito dalle due bambine. Ad essere incolpato dell’omicidio dei bambini è il papà di Ronnie, proprietario del cinema dove è avvenuto il fatto.
La povera Lilly, con le spalle al muro, si trova a dover confessare proprio contro il papà di Ronnie. Il seguito è presto detto: lui va in carcere e la povera bambina – tra visioni mostruose a cui nessuno crede – finisce nel manicomio dove era stata quando era più piccola.
Continua la storyline militare e continuano i misteri: oltre all’introduzione del leggendario Dick Halloran – personaggio noto ai lettori dei romanzi di King -, nei boschi Hanlon & co. scoprono un auto abbandonato che nasconde un orrore dimenticato e che dimostra quanto il male in Derry sia presente da tempi antichi.

Il terzo
Il terzo episodio si apre con un cambio di scena inaspettato: siamo nel 1908 e facciamo la conoscenza di due bambini.
Il maschio è un giovane Francis Shaw – futuro generale – e la bambina è Rose, che lo protegge dal primo incontro con il “mostro” e gli spiega che quell’essere non può lasciare la foresta.
Nel presente, Lilly esce dal manicomio di Juniper Hill e si unisce a Ronnie, Will e Rich alla ricerca di prove per scagionare proprio il padre di Ronnie.
In un’inquietante avventura al cimitero riescono, in qualche modo, a fotografare quello che sembra essere un clown.
Nel frattempo, il progetto militare continua e conosciamo meglio Dick Halloran, personaggio con visioni particolari legate al passato e che sembra nascondere sempre più segreti.

Il quarto episodio
Raggiunta la mid-season, qualche nodo deve iniziare a venire al pettine. IT: Welcome to Derry inizia a rispondere a qualche domanda degli spettatori ma forse in modo un po’ confusionario.
Come sempre vengono portate avanti le due trame, quella dei bambini – sempre più in difficoltà e impauriti – e quella militare.
In realtà – come facilmente pronosticabile – sembra che ben presto le due trame troveranno un punto di incontro e confluiranno in un’unica grande storia.
Il ritmo della puntata è senza dubbio buono e in un’ora circa succedono un bel po’ di cose. Le due più interessanti capitano a Marge, la bambina “amica” di Lilly e a Dick Halloran.
Nel finale di puntata, con un lungo flashback, si scoprono finalmente le origini di IT. Non sto a dirvi cos’è e come è arrivato a Derry, ma sappiate che sono informazioni preziosissime che ho trovato a volte un po’ frettolose e confusionare.
Spero che nei prossimi episodi alcuni punti possano essere meglio precisati e, soprattutto, che la CGI migliori definitivamente.
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Arrivato a metà stagione, IT: Welcome to Derry scopre ufficialmente le carte con eventi che cambieranno le sorti della storia. Quello più importante? Il flashback che spiega le origini di IT, al netto di una CGI ancora non buona.
PRO
- Finalmente scopriamo le origini di IT…
- Alcuni nodi vengono al pettine
CONTRO
- …non senza difetti
- Male la CGI, di nuovo
