IT: Welcome to Derry cover recensione ultimo episodio

IT: Welcome to Derry – Recensione dell’ultimo episodio

La prima stagione di IT: Welcome to Derry giunge al termine con un episodio ricco di colpi di scena e di rivelazioni.

La storia…

Prima di andare avanti, sappiate che in questo articolo NON sono presenti spoiler sull’ultimo episodio, mentre ce ne sono sugli episodi precedenti.

Il primo episodio oltre ad averci presentato i protagonisti – molti dei quali morti proprio alla fine dell’episodio pilota – ci ha mostrato i due archi narrativi cardini della serie.

Alla fine del primo episodio si salvano dall’attacco di IT – di cui è incolpato il padre di Ronnie – soltanto Lilly e proprio Ronnie, destinate negli episodi successivi a creare un rapporto molto stretto con RichMarge e Will. Quest’ultimo è il figlio di Leroy Hanlon, veterano di guerra che si è trasferito a Derry e che vive le costanti tensioni che in quei tempi fioccavano tra USA e URSS.

Nel corso della serie abbiamo sbirciato nel passato, soprattutto negli episodi tre e quattro. Nel terzo, precisamente nel 1908, abbiamo conosciuto un giovane Francis – futuro generale – e la nativa Rose. Entrambi affrontano IT, dimostrando quanto il male sia radicato a Derry da tanto tempo.

Hanlon in IT: Welcome to Derry

…di Pennywise…

Mentre i bambini vivono le classiche avventure da romanzo di King, con incontri spaventosi e pericolosi – Marge perde anche un occhio – cercando qualcuno disposto a crederli, nell’ambito militare la figura di Dick Halloran è sempre più importante.

Proprio Dick Halloran, alla fine del quarto episodio, con i suoi poteri entra nella mente di Taniel – nipote di Rose -, membro della tribù nativa locale.

Da qui inizia un flashback che approfondisce la lore di IT e che racconta le origini del male. La tribù tramanda da generazioni la leggenda del Galoo, leggenda che svela come IT è giunto sulla Terra come una stella cadente – ormai milioni di anni fa – e come si è stabilito nella foresta di Derry.

Col tempo, la tribù ha scoperto che i frammenti dell’asteroide – una lama cosmica – servono per difendersi proprio da IT. Questo ha portato i nativi a recuperare vari frammenti e a disporli lungo il confine del bosco, creando un cerchio sacro capace di imprigionare IT.

Il quinto episodio inizia con un colpo di scena: Matty – il bambino morto all’inizio del primo episodio – è ancora vivo e riesce a mettersi in contatto con i suoi amici spiegando che anche gli altri bimbi sono ancora vivi e per salvarvi è necessario andare nelle fogne.

Anche i militari, dopo le visioni di Dick Halloran, vanno nelle fogne; il tutto sfocia in una trappola ben architettata da IT: Matty è in realtà Pennwyise – che fa la sua prima apparizione – che è in procinto di uccidere Lily quando quest’ultima trova un frammento dell’asteroide che la protegge.

I protagonisti di IT: Welcome to Derry

…fino ad ora

Il personaggio messo più in difficoltà è Halloran, IT gli è entrato nella mente e in una sorta di visione ha preso i panni del nonno e ha aperto la “scatola”, una sorte di oggetto metaforico che, quando aperto, libera pienamente i suoi poteri e gli fa vedere le persone morte.

Il sesto episodio è, invece, un episodio di transazione. Anzi, un ottimo episodio di transazione che esplode nelle parti finali.

Oltre ad esplorare i rapporti tra i personaggi e a vederli maturare, svela le carte della psicologa di Lilly, figlia di Pennywise, il clown ballerino originale.

Il papà di Ronnie, in carcere per l’accusa di omicidio nei confronti dei bambini del primo episodio, fugge grazie all’attacco di una “forza misteriosa” e viene protetto – e nascosto – al Black Spot, posto di ritrovo delle persone di colore.

Una soffiata avvisa l’ex agente di polizia e tutte le persone bianche razziste che giungono proprio al Black Spot armati e con pessime intenzioni.

Il settimo episodio è duro e terrificante: il grande incendio del Black Spot diventa realtà e si porta dietro un grande numero di vittime, tra cui il piccolo Rich che da vero cavaliere si sacrifica per salvare Marge.

Non solo, con questo tragico evento si conclude il ciclo di IT, pronto per andare in “letargo” per i prossimi 27 anni – decisamente particolare la scena di lui che dorme – quando i militari scoprono le carte e rivelano le loro intenzioni.

Il loro obiettivo è sempre stato quello di liberare IT per “ripulire” l’America dal periodo di crisi e tensione che viveva, trovando e distruggendo una colonna che contenteva la creatura.

Il risultato? IT si è risvegliato e non ha più limiti.

Pennywise in IT: Welcome to Derry

L’ultimo episodio

Probabilmente per molti “IT: Welcome to Derry” ha raggiunto il suo massimo splendore con il settimo episodio.

Con un ritmo serrante, uno sviluppo della trama quasi perfetto e una CGI finalmente ottima, poteva essere la chiusura perfetta di un cerchio aperto forse con qualche difficoltà ma che pian piano si è delineato sempre meglio.

Diciamoci la verità, la trama dei militari è forse il punto più debole della serie, con qualche lacuna e qualche buchetto qua e là, ed è proprio quel filone a trascinarci dentro l’ultimo episodio.

Episodio che parte a bomba, con tantissimo sangue e che da inizio alla battaglia finale tra il bene e il male.

Non mancano momenti toccanti, così come non mancano terrificanti con un Bill Skarsgård nei panni di Pennywise in stato di grazia.

Un episodio denso e decisamente riuscito, che aggiunge gli ultimi tasselli e chiude la trama della prima stagione in maniera eccelsa, collegandosi ai film di Muschietti e ai libri di King – non soltanto IT! -.

Benvenuti a Derry!

La serie è dunque assolutamente riuscita ed è un bel modo per approfondire l’universo di IT che ha ancora tanto da raccontare.

Certo, qualche personaggio poteva essere gestito meglio, così come qualche situazione ma, alla fine, HBO ha confezionato un buon prodotto che i lettori di King apprezzeranno e che può far avvicinare eventuali neofiti a questo vasto mondo.

E ora? Beh, non resta che aspettare l’eventuale seconda stagione che – come già detto – andrà indietro di 27 anni. A presto e ricordatevi: a Derry nessuno muore mai davvero.

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Conclusioni
Conclusioni

IT: Welcome to Derry è un ‘ottima serie che racconta le origini di una storia leggendaria che da generazioni affascina grandi e piccoli. Bill Skarsgård nei panni di Pennywise si conferma vincente, così come è vincente la trama che, seppur con qualche scivolata, tiene botta e risulta più che buona.

PRO
  • È un’ottima serie
  • La CGI si è ripresa
  • Bill Skarsgård in stato di grazia
  • I collegamenti con le altre opere di King sono apprezzati…
CONTRO
  • …ma i neofiti non possono capirli e apprezzarli
  • La storyline dei militari è il tallone d’Achille
8.8

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