Magical Girl Dandelion

Magical Girl Dandelion: prime impressioni sul nuovo Shojo

Planet Manga ci porta in un nuovo shojo tra combattimenti, demoni e ragazze magiche. Com’è il primo volume?

L’autore

Il manga dark fantasy è scritto e disegnato da Kaeru Mizuho, una giovane mangaka che sta ottenendo grande consenso e un buon successo proprio grazie alla sua serie.

Il suo debutto professionale avviene nel 2018 con il one-shot Sayonara Refrain sulla rivista ShoComi e, prima della sua attuale serie, ha pubblicato opere minori.

Il successo ottenuto con Magical Girl Dandelion deriva innanzitutto dal forte amore che l’autrice ha per il mondo dark e fantasy. La mangaka adora disegnare personaggi con denti appuntiti – e si vede – e il suo tratto rappresenta tanto gli shojo.

Con un’estetica elegante, personaggi con occhi grandi ed espressevi, l’opera della Mizuho è diventata rapidamente uno degli shojo – del nuovo corso – più discussi degli ultimi anni.

La sua pubblicazione, praticamente in contemporanea col Giappone, con Viz ha sicuramente giocato una parte importante ma ciò che i lettori e le lettrici apprezzano è sicuramente il design dei personaggi, il tema e… la moralità che c’è dietro.

Planet Manga ha pubblicato da poco il primo volume, quindi parliamone insieme.

Magical Girl Dandelion cover volume 1

Tanpopo

“La giovane Tanpopo, fin da bambina, riesce a vedere la figura di Shade. L’ombra mostruosa rimane al suo fianco in ogni situazione, e con il trascorrere del tempo tra i due nasce un forte legame. In questo mondo esistono le ragazze magiche, giovani combattenti il cui destino è quello di affrontare dei mostri, come Shade, loro giurati nemici. Un giorno Tanpopo viene scelta come ragazza magica. I due potrebbero spezzare il crudele destino a cui sembrano essere soggiogati.” (animeclick)

È questa la trama dello shojo del momento ma attenzione: non è assolutamente un manga per tutti, anzi.

In realtà io sono il primo che non legge tantissimi shojo – forse devo fare mea culpa – e ammetto che il primo impatto con il primo numero di Magical Girl Dandelion è stato decisamente strano.

Se da un lato l’idea iniziale sembrava affascinante, va detto che ritorna – e ormai è un grande problema – il solito stilema dei manga attuali.

Personaggio super wow (in questo caso Shade, il demone), protagonista un po’ distratta e sbarazzina e tutto il mondo da contorno.

Per carità, qualche mistero interessante c’è ma la sensazione di avere tutto annacquato è fortemente presente, vuoi per i colpi di scena prevedibili o vuoi per scelte particolari.

Magical Girl Dandelion tavola manga

Lo stile è ok…

La mangaka ha ottenuto un buon successo per lo stile che, confermo (almeno per mio gusto), buono.

Non parliamo di disegni da far brillare gli occhi o da far spalancare la bocca ma di un stile sicuramente accurato e efficiente per la sua opera.

Parliamo di un shojo che prevede tante scene carine con luci e vestiti scintillanti e, stranamente, una buona dose di combattimenti.

Ecco, magari i disegni in quei momenti sono forse troppo caotici e migliorabili ma d’altronde parliamo solo del primo volume.

Un primo volume che, come avrete capito, non mi ha lasciato granché. Se siete amati degli shojo e di quell’atmosfera da dark fantasy con protagoniste maghe e magia probabilmente vi divertirete.

Altrimenti, beh, è assolutamente dimenticabile a meno di clamorosi colpi di scena e cambi di rotta nei prossimi volumi.

Sinceramente, ne dubito.

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