Continua l’estate bonelliana segnata dagli albi bis. Dopo aver parlato di Dylan Dog, è il turno del numero 777 bis di Tex.
Gli albi bis
Dall’estate 2021 a far compagnia ai tradizionali albi in uscita ogni mese in edicola, ci sono i cosiddetti albi bis.
Sono degli albi che presentano storie inedite e complete ambientate in mondi alternativi, tanto da essere considerati “What If…?” o “Elseworlds”.
La pubblicazione in estate di questi volumi non è casuale: secondo la casa editrice – e probabilmente secondo tutti -, l’estate è il periodo dell’anno che, coincidendo spesso con le ferie, permette ai lettori e alle lettrici di dedicare più tempo alle proprie passioni.
I personaggi a ricevere il trattamento bis, quest’anno, sono stati Tex, Zagor, Dragonero e Dylan Dog.
Proprio Tex, insieme a Dylan, ha attirato la mia attenzione. Ho sempre letto – e probabilmente se leggete le mie recensioni lo sapete – i personaggi Bonelli in maniera saltuaria ma, da qualche mese, seguo assiduamente le varie uscite.
Il fascino del vecchio West continua a interessarmi e quindi tuffiamoci nel numero 777 bis di Tex: “La rapina della Wells Fargo“.
La rapina della Wells Fargo
La copertina – a parte l’orribile barra gialla tipica di tutti gli albi bis – è molto semplice. Il solito Claudio Villa mette in primo piano – e in tutta la sua fierezza – Tex, con uno sfondo fatto prevalentemente di un grande cielo azzurro e case tipiche del vecchio West.
Ai testi, invece, troviamo Jacopo Rauch accompagnato dai disegni di Sandro Scascitelli. È proprio dai disegni che vorrei partire: li ho trovati incredibilmente strani per un Tex. Non sono brutti ma lo stile quasi “rotondeggiante” mi ha stranito.
Il buon Sandro in realtà gioca molto con il chiaroscuro – e in alcuni punti funziona decisamente bene – ma, in altri, la sensazione che prevale è quella di avere davanti dei personaggi quasi di “plastica”.
La storia, invece, è abbastanza semplice ma funziona: si parte con una rapina organizzata ad un vagone merci ma, come spesso succede, tra traditori e traditi la situazione si surriscalda parecchio.
Ad averla vinta, in questa situazione, è – stranamente per il periodo storico dell’albo – una donna: Virginia.
Qualche anno dopo, la leggenda di questa rapina finita male – o bene per qualcuno – è ancora viva, così come è ancora viva la voglia di qualcuno di vendicarsi.
Ed è proprio in New Mexico che arrivano Tex e il suo pard Kit e, si sa, quando arrivano loro il piombo non manca di certo.
Il tutto in una storia che diverte abbastanza ma che non stupisce e che magari poteva approfondire meglio situazioni e personaggi.
In sostanza, un albo per raddoppiare le letture mensili che ci sta ma che non finirà sicuramente negli annuali delle storie migliori.
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Tex 777 bis: “La rapina della Wells Fargo” è un albo riuscito, anche se non in tutto. Sicuramente per il suo obiettivo, ovvero dare più opzioni di lettura in questo periodo dell’anno, funziona.
PRO
- Diverte e non annoia…
- In alcune tavole i disegni sono ottimi…
CONTRO
- …ma non stupisce
- …in altre decisamente meno



