Il numero 3633 di Topolino è decisamente ricco e vario. Oltre a singole storie importanti, si chiude il cerchio sulla storia di Minnhi.
Topolino e le indagini
Da sempre – o almeno da quando ne ho memoria – Topolino e le indagini camminano fianco a fianco.
Anzi, praticamente chiunque abbia mai letto un numero – o una storia in spiaggia al volo, visto il periodo – associa Topolino alla lotta al crimine, a storie gialle e a casi apparentemente irrisolvibili.
D’altronde, la meravigliosa cover di questo numero, ad opera di Davide Cesarello ed Andrea Cagol non lascia scampo.

Topolino, però, non è l’unico. A Ratville, in Calisota, un detective privato dai metodi bruschi ma efficaci sembra appassionato di crimini tanto quanto lui. Parliamo di Leo Baskerville che nel numero 3595 era arrivato proprio a Topolinia per un’indagine ad alta tensione.
Il rapporto tra Topolino e il detective Baskerville è passato dall’essere complesso all’accettabile, fino ad una vera e propria amicizia. Ma cosa succederebbe se Leo Baskerville tornasse a Topolinia per un’altra indagine impossibile?
Tutti colpevoli: una storia incredibile
Niccolò Testi e Marco Mazzarello, lo dico subito, hanno esagerato.
Con “Topolino in: Tutti colpevoli” i due autori si ricollegano perfettamente al filone che vi ho raccontato poco fa e sanciscono il ritorno dello strambo detective a Topolinia.
Le sue capacità – e i suoi modi burberi – sono ben noti: Leo riesce a risolvere i casi più intricati spesso trovando un dettaglio invisibile ai più.
Ma fin dove si può spingere una persona col suo ego? Con la lettura di “Tutti colpevoli” ho vissuto davvero le atmosfere di Topolinia che preferisco.
Piovosa, enigmatica, sporca e cattiva – e che mi ha ricordato Mickye Mouse Mystery Magazine -, preparatevi ad andare nei bassifondi alla ricerca della verità, perché questa volta, davvero, sono tutti colpevoli.
Le altre storie del 3633
La seconda storia dell’albo è altrettanto bella: d’altronde, parliamo di un autore che – secondo me – si sposa perfettamente con Paperino.
“Paperino e l’inguaribile curiosone” di Enrico Faccini è perfetta. Lo sfortunato papero si iscrive ad un corso di scrittura per fare colpo sulla sua amata ma a rovinare la festa arriva Timoteo Piccione, il personaggio più ficcanaso dell’universo Disney.
Un’accoppiata che non può che creare disagi e danni. Divertente come poche!
Molto più classica “Paperoga esportatore feriale” di Giorgio Fontana e Paolo De Lorenzi. Il povero Battista ha bisogno di un po’ di ferie ma lo Zione non sembra disposto a mollare la presa. E se al deposito arrivasse Paperoga pronto ad aiutare il maggiordomo?
Torna la banda criminale più temuta (forse) di Paperopoli: Giovanni De Feo e Giulia Lomurno ci portano nella roulotte dei Bassotti con “I Bassotti e i nidi del cuculo“.
La banda riesce ad entrare in una casa extra lusso totalmente automatizzata ma siamo sicuri che la permanenza si rivelerà all’altezza delle loro aspettative?
Chi è davvero Minnhi?
Si chiude, con il terzo episodio, la storia di Minnhi.
Sergio Cabella e Roberto Vian concludono il loro viaggio – almeno per il momento – in “Minnhi e il pozzo del destino” con l’ultimo episodio intitolato “Verità e giustizia“.
Possiamo, dunque, tirare le somme.
Finita sul pianeta Rottam senza memoria del suo passato, Minnhi viene salvata dal meccanico Top che sembra nascondere un segreto. I due, dopo aver conosciuto il bizzarro Phip e il cane Lutop iniziano a viaggiare alla ricerca della verità e dei ricordi perduti.
Non posso, ovviamente, dirvi altro. Le atmosfere e i disegni sono ottimi, così come la scrittura: concisa e diretta, senza troppi giri di parole.
Questa versione dark fantasy/cyberpunk dei personaggi non mi è dispiaciuta affatto e in fin dei conti si tratta di una buona storia, funzionale.
Avrei gradito, però, un approfondimento maggiore del mondo in cui si svolge il tutto – magari arriverà in futuro – perché il materiale per fare qualche episodio in più e rendere vivo l’universo c’era eccome.
La recensione ti è piaciuta? Leggine altre qui!
Topolino 3633 è un gran bel numero, pieno di storie singole interessanti e d’effetto e con una degna conclusione dall’rco narrativo di Minnhi.
PRO
- “Tutti colpevoli” è una storia su Topolino perfetta
- Enrico Faccini e Paperino, una coppia meravigliosa
- Storie per tutti i gusti
- La storia di Minnhi si chiude bene…
CONTRO
- …ma qualche approfondimento in più non avrebbe guastato
