La sentite l’aria natalizia? Ebbene sì, uno dei periodi più amati dell’anno si avvicina. Anche su Topolino.
La cover
Probabilmente Andrea Freccero e Andrea Cagol avevano voglia di celebrare alcuni dei personaggi più iconici e rappresentativi dei fumetti Disney.
Zio Paperone e la banda Bassotti ormai da decenni, grazie ai loro scontri memorabili, hanno regalato alcune delle storie più iconiche del mondo fumettistico italiano.
In realtà, nonostante spesso la cover citi la prima storia – o la più importante del numero – questa volta nessuna storia vede un nuovo scontro.

Certo, lo Zione è protagonista della prima grande storia e i Bassotti sono protagonisti della seconda, oppure sono io che mi faccio troppi film. Chissà!
In ogni caso, da qualche tempo, i diversi autori che scrivono e disegnano sul settimanale stanno cercando di andare oltre la “scorza” che contraddistingue Zio Paperone.
Vito Stabile e Emmanuele Baccinelli con “Zio Paperone alla ricerca del Basettiere perduto” prendono una storia con una base semplice e la trasformano in un bel messaggio per tutti i lettori.
Paperone si sa, è abitudinario e oltre a cercare sempre nuove possibilità di risparmio, si tiene stretti coloro che a Paperopoli hanno ancora prezzi bassi. Uno di questi è il suo Basettiere di fiducia che è sempre puntuale e, soprattutto, disposto ad ascoltare le sue leggendarie storie.
Cosa succede, però, se di colpo questa persona sparisce? Leggete questa avventura semplice e con personaggi genuini per capire quanto è importante a volte fermarsi e ascoltare.
Le altre storie
Come anticipato, Marco Bosco e Luca Usai rendono la “temibile” banda protagonista in “I Bassotti e il bottino quantistico“, storia che rientra nella “Topolino Comics & Science”, una serie di storie che vuole insegnare divertendo.
Questa volta i Bassotti, imbucati all’Università di Paperopoli metteranno gli occhi su un misuratore di gravità. Perché? Beh, è tutto da scoprire.
Continua il viaggio di Newton e Pico nella Filosofia con “Cartesio“, storia di Giorgio Fontana e Simona Capovilla che continua il filone – decisamente positivo – di storie dedicate ai più piccoli (ma non solo) e che avvicina ad un mondo tanto complesso quanto affascinante come quello della Filosofia.
La breve “Topolino e la sorpresa ristretta” di Riccardo Pace e Valerio Held ci fa partire di corsa alla ricerca di un regalo per Pippo per poi scoprire, alla fine, che Pippo è… Pippo!
Si conclude, ad opera di Pietro Zemelo e Giada Perissinotto “Minni… qualcosa nella pioggia“; come detto nella recensione del numero precedente, la storia è il sequel di “Topolino e Minni in: qualcosa nella nebbia”, storia che ha portato i due fidanzati a Boscozucca.
A Boscozucca Minni ci torna da sola, in una città deserta dove Daryl (vecchio protagonista della storia) è praticamente impazzito e le piante sembrano aver preso il sopravvento.
Che dire? Mi aspettavo di più, in realtà. La storia è estremamente veloce e confusionaria per poi risolversi in modo decisamente banale. Forse la storia di Boscozucca non aveva bisogno di un sequel o forse si poteva davvero spingere e osare.
La recensione ti è piaciuta? Leggine altre qui!
Topolino 3654 trova degli ottimi guizzi nella storia di Zio Paperone e nella ormai onnipresente serie sulla Filosofia. Si perde invece nelle altre, dove manca il coraggio di osare.
PRO
- Approfondire Zio Paperone è sempre un piacere
- Filosofia così, che bella!
CONTRO
- Poco coraggio nelle altre storie
- Il ritorno di Minni a Boscozucca poteva essere migliore
