Il Natale è alle porte e il settimanale Disney si trasforma con storie e approfondimenti sulla festività più amata al mondo.
La copertina e Stitch!
Evento decisamente particolare sulla copertina di Topolino 3656: oltre ad essere realizzata ad otto mani da Marco Mazzarello, Marco Ghiglione, Lucio Ruvidotti e Andrea Cagol, rappresenta un Paperino travestito da Babbo Natale che incontra, sul tetto di una casa, nientemeno che Stitch.
È una scelta decisamente particolare perché, oltre ad essere un incontro fuori dal normale – seppur entrambi sono personaggi Disney – il mondo fumettistico non si era mai incontrato col mondo cinematografico Disney.
E si, lo so che anche Paperino fa parte del mondo cinematografico e che nasce nei corti, ma mi riferisco proprio alla rivista edita ormai da più di 10 anni da Panini.
L’idea, secondo me, nasce per un motivo ben preciso: se vi guardate intorno o se andate nei negozi di oggettistica è praticamente impossibile non trovare qualcosa dedicata a Stitch.

Va da sé che il periodo di festività che è unito ad un personaggio diventato ultimamente così commerciale può attirare nuovi giovani lettori e avvicinarli alla lettura e ai fumetti.
In ogni caso, la prima storia natalizia è uno spin-off di “Siamo Serie” con “Natale a Pollywood” di Sergio Badino e Corrado Mastantuono.
Che dire? È una storia natalizia con l’aggiunta di tutti i personaggi e le citazioni alla serie, per cui se l’avete apprezzata, apprezzerete anche questa storia.
Le altre storie
Cosa può succedere una la notte della Vigilia a Topolinia? Beh, se a mangiare un panino da Top Sandwich c’è Babbo Natale in persona, sicuramente non qualcosa di banale.
In “Topolino e il caso della slitta slittata” una strana alleanza tra Topolino, Gambadilegno e la squadra poliziesca cerca di risolvere un mistero decisamente particolare e – a lunghi tratti – ironico in una classicissima storia natalizia.
Cosa vale di più nella vita? Una moneta, migliaia di dollari o la serenità e la famiglia? “Paperino e la fortuna rubata” di Giovanni Eccher e Blasco Pisapia risponde a questa domanda in pieno stile Disney.
Sebbene il messaggio lanciato è decisamente potente e colpisce, la storia è un polpettone di situazione già viste – anche recentemente – e quindi risulta ripetitiva, seppur giusta per il periodo.
Tornano le storie nord-europee con “Archimede, Nonna Papera e l’aiutante robot” di Arild Midthun con poche ed intense pagine, perfette per riscaldare l’atmosfera festiva.
L’ultima storia è per me la più bella di questo numero; Francesco Pelosi e Mario Ferracina confezionano un bellissimo regalo ai lettori con “Gambadilegno e Sgrinfia in: ogni anno il 24 dicembre“.
Vedere protagonista Sgrinfia in una storia fa decisamente effetto ma non solo: scavare nel suo passato e vedere la sua evoluzione caratteriale è sorprendentemente piacevole.
In più, aggiungeteci un finale toccante, un’ottima co-protagonista e degli ottimi disegni e vi ritrovate davanti una storia dolce e malinconica.
La recensione ti è piaciuta? Leggine altre qui!
Topolino 3656 è un classico numero di Natale e fa il suo dovere senza eccellere particolarmente. A parte l’ultima storia su Sgrinfia, propone le storie del periodo, nel bene e nel male.
PRO
- È un numero natalizio nel bene…
- La storia su Sgrinfia è davvero ben fatta
CONTRO
- …e nel male
