Nove anni dopo, tornano sul grande schermo Judy Hopps e Nick Wilde; pronti a tuffarvi di nuovo nella metropoli?

Metropoli variegata
L’uscita al cinema del primo Zootropolis portò con se grosse novità: oltre all’ottima resa visiva, il film nascondeva sotto la superficie di una normale metropoli “di animali” diversi temi importanti.
Pregiudizi, paura di crescere, stereotipi. Temi delicati ma trattati con leggerezza, in modo da far arrivare il messaggio a tutti senza però risultare pesante.
Non solo, i personaggi erano incredibilmente ben caratterizzati. Judy e Nick erano – e sono – così diversi tra loro tanto da creare una dinamica perfettamente funzionante, mischiando l’innocenza del coniglietto alla furbizia tipica della volpe.
Potrei fermarmi qui per descrivervi un film vincente – e che sicuramente ricordate bene – ma, in aggiunta, c’erano delle ottime gag, dei personaggi secondari divertentissimi (ricordate tutti Flash il bradipo, lo so) e un ritmo da film poliziesco con misteri, colpi di scena e momenti di vera tensione.
Alla fine di Zootropolis, la sensazione che la moderna metropoli avesse ancora tanto da raccontare era palese a tutti. Parliamo pur sempre di un’enorme città con animali diversi tra loro, praticamente un albero che genera frutti infiniti.
Con un po’ di ritardo, la Disney si è decisa a catapultarci nuovamente in quel mondo. Zootropolis 2 è il 64° classico Disney ed è diretto, nuovamente, da Byron Howard e Jared Bush.

Certezze e punti fermi
Si riparte, ovviamente, dai punti cardine della pellicola: Judy e Nick. Dopo le peripezie e il caso risolto, sono diventati a tutti gli effetti membri della ZPD (Zootropolis Police Department). Tutto bene, no?
In realtà, la loro collaborazione da colleghi può risultare più complicata del previsto, per vedute e modi di agire diversi. I due partecipano, infatti, al programma di consulenza “colleghi in crisi” della dottoressa Fuzby.
Il tempo scorre veloce a Zootropolis e i due non hanno tempo di assestarsi che un nuovo mistero sconvolge la loro quotidianità: si sono verificati nuovi episodi di aggressione e la colpa potrebbe essere di alcuni rettili, specie animale bandita dalla città dopo avvenimenti che si sono verificati anni prima.
Uno + uno, no? In realtà, la difficoltà del caso incrina ancor di più il rapporto tra i due detective, portandolo quasi ai minimi storici e, soprattutto, portandoli a riflettere davvero su ciò che vogliono l’uno dall’altro.

Il sociale tra humor e riflessioni
Il secondo capitolo della saga non si discosta – prevedibilmente – dal primo per tanti versi. Zootropolis 2 continua sulla scia del precedente lungometraggio, mantenendo le meravigliose atmosfere cittadine e, soprattutto, continuando a trattare tematiche sorprendentemente attuali scavando ancor più a fondo.
La storia dei rettili e in particolari di Gary De’Snake tratta ancora una volta la multietnicità, facendo dei parallelismi – seppur velati – alla storia americana.
Non mancano dunque coesistenza e inclusione, temi incredibilmente attuali e fortemente attualizzati nel film, capace – di nuovo – di lanciare messaggi tanto potenti quanto semplici con un film che può essere visto da tutti.
L’obiettivo dei registi viene perfettamente centrato grazie al solito umorismo e alle tante situazioni che si susseguono e che riescono ad alleggerire il film, risultando particolarmente efficace e riuscendo a trovare una quadra equilibrata, forse anche meglio del precedente.
La tecnica Disney
Se nove anni fa si spalancava la bocca davanti alla meraviglia tecnica di Zootropolis, Jared Bush e Byron Howard alzano l’asticella e, pur rimanendo ancorati al primo film, riescono a migliorare modelli e a fare un netto salto avanti con illuminazione e fotografia.
Gli ambienti – oltre agli animali – sono i protagonisti di questa saga cinematografia e sono studiati alla perfezione.
Che sia deserto, città o foresta, Zootropolis 2 dipinge la metropoli in maniera perfetta ed affascinante, regalandoci scorci luminosi e posti da sogno che forse vorremmo visitare davvero.
Zootropolis 2 è un mix quasi perfetto tra azione, mistero, gag e messaggi sociali per il piccolo e grande pubblico.
Oltre a tutto questo direi che è il segnale che la Disney, quando vuole, ci sa ancora fare. Buon viaggio!
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Zootropolis 2 segna il magnifico ritorno nella metropoli abitata dagli animali. Con personaggi scritti perfettamente e con lo stile e la tecnica Disney, il sequel emoziona e fa riflettere, senza dimenticarsi di far divertire
PRO
- Personaggi magnifici
- Quante specie di animali!
- Tecnicamente sbalorditivo
- Tratta temi attuali e delicati in modo semplice ma efficace
CONTRO
- Qualche soluzione potrebbe sembrare simile al primo film
