Arriva in Italia il rilancio del Cavaliere Oscuro che riparte dal numero 1 e cambia – o cerca di farlo – tutto. È il momento di saltare a bordo?
La lunga storia di Bruce
Lo so, parlare di comics e, soprattutto, di personaggi con una storia editoriale praticamente infinita è spesso complicato.
Non solo, per i neofiti gettarsi in quella che può sembrare una giungla fittissima di personaggi, informazioni ed eventi è probabilmente la causa principale che impedisce di fare il “passo” verso una serie.
In realtà, molti dei personaggi di casa DC – ed in particolare Batman – ricevono spesso storie autoconclusive che si distaccano dal classico universo narrativo e che permettono al lettore di entrare in un racconto che inizia e finisce lì.
Queste storie, oltre ad essere autoconclusive, sono riuscite ad entrare nel cuore dei lettori di tutto il mondo, arrivando ad essere definite “il miglior modo per iniziare a leggere Batman”.
È assolutamente vero; storie come “Batman: Anno Uno“, “Il Ritorno del Cavaliere Oscuro” e così via sono vere e proprie pietre miliari del fumetto che possono in qualche modo farvi capire se quel tipo di storie possono fare al caso vostro.
È proprio dopo aver letto quelle storie che ai lettori sorge una domanda. “Come posso seguire le avventure odierne del Crociato Incappucciato?”.
Ebbene, dopo la gestione Chip Zdarsky, Batman riparte dal numero 1 con un team – e delle intenzioni – tutte nuove.

Il nuovo rilancio
Fin dalla copertina, le intenzioni del nuovo duo che dirige l’orchestra sono ben chiare.
Matt Fraction e Jorge Jiménez cambiano rotta rispetto alle precedenti gestioni: il numero #1 – uscito negli States a novembre 2025 – e ADESSO da noi, oltre ad essere il primo capitolo di una nuova storia è un vero proprio faro nella notte oscura.
È stato infatti lo stesso sceneggiatore a parlare di ottimismo e solarità, arrivando addirittura a parlare di una Gotham senza pioggia.
Parole senza dubbio forti, così come è senza dubbio forte la partenza; i disegni di Jiménez gridano modernità e sprizzano luce e “allegria” in ogni tavola, regalando una sorta di lucentezza che sulle pagine del Pipistrello non si vedeva da… sempre.
Tuta, effetti di luce, retine, citazioni a manga e persino alcuni tramonti romantici trascinano il lettore in una sorta di trance in cui Gotham è viva e definita non soltanto dalla malavita.
Anche se, ovviamente, quest’ultima non manca così come non mancano i nemici storici – e i comprimari – fin dalle prime pagine.
Vale la pena cominciarlo?
La risposta a questa domanda potete averla solo voi, e probabilmente questo primo numero non vi basterà.
I fumetti, specie i comics americani, hanno bisogno di qualche numero di tempo per svelare le carte e per iniziare a creare una sceneggiatura solida che possa in qualche modo piacere o meno.
Oggettivamente questo sembra essere un ottimo momento per salire sul treno dello spillato di Batman, con i due autori che sembrano avere le idee chiare.
In effetti, a fine 2025 per loro e inizio 2026 per noi una serie così “fresca” non è facile da trovare, soprattutto nel contesto della serialità dei supereroi e, da questo punto di vista, il coraggio che non manca non può che far bene.
Come sempre, quando si parla di un primo numero, è impossibile dare un voto e/o un parere definitivo, ma è innegabile che vedere un Batman e una Gotham così diversi visivamente e nello stile narrativo mi fanno ben sperare e non posso far altro che consigliarvi di sfogliarlo e dargli una possibilità.
Ne riparleremo, ovviamente.
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