Ryan Gosling è il protagonista dell’adattamento del romanzo di Andy Weir e regala un film di fantascienza con i fiocchi.
Dal romanzo al cinema
Andy Weir, in realtà, non ha concepito l’opera così tanto tempo fa. “Project Hail Mary” è un romanzo di fantascienza pubblicato nel 2021 ed è il terzo romanzo dello scrittore.
Romanzo che è stato premiato con il Dragon Awards come miglior romanzo di fantascienza, vincendo in Giappone anche il Premio Seiun.
Poteva mai immaginare, il buon Andy, che il suo romanzo diventasse uno dei film più chiacchierati (e forse belli) del 2026? Probabilmente no, ma è anche questo il bello.
Inoltre, come credo tutti gli scrittori di romanzi – e non -, la paura più grande era che la sua opera finisse nelle mani “sbagliate” e che la trasposizione cinematografica non rendesse giustizia al libro.
Ebbene, non è andata così, anzi. Il compito è spettato a Phil Lord e Christopher Miller – autori di “Piovono Polpette” – tra gli altri – e che hanno fatto un lavoro semplicemente sontuoso.
Quindi, sebbene le mie recensioni sono sempre senza spoiler, il consiglio è di chiudere questo articolo, andare al cinema per 2 ore e 36 minuti e godersi un viaggio decisamente mozzafiato (per poi tornare qui!).

Progetto Hail Mary
Sì, 2 ore e 36 minuti potrebbero essere un’utopia per il pubblico moderno – sempre meno abituato a soglie di attenzione elevate -, ma è giusto per un racconto che necessita di prendersi il suo tempo e di raccontare la storia in modo adeguato.
È Ryan Gosling a interpretare l’uomo che, all’inizio del film, si sveglia su un’astronave nello spazio senza ricordarsi chi sia né dove si trovi.
Un po’ di vita gli torna quando, tramite l’astronave, nota una stella: il Sole. La gioia dura però pochissimo, perché il sole è quello di un altro sistema solare che si trova a diversi anni luce dalla Terra.
L’uomo interpretato da Gosling ha in realtà un nome, Ryland Grace. Insegna scienze alle medie ed è in questa situazione assurda perché il nostro Sole sta morendo.
La soluzione – e la speranza – di salvare il nostro mondo dipende proprio dal progetto “Hail Mary“, progetto che è partito con un equipaggio di tre persone e che vede, purtroppo, il nostro Grace da solo e senza sapere cosa fare.

Grace e Rocky
La missione di Grace svolta totalmente quando, in prossimità della stella Tau Ceti – la stella fondamentale per la sua indagine – incontra un’altra astronave, con un alieno a bordo.
Composto di roccia e molto intelligente, l’alieno si mostra fin da subito collaborativo ed instaura un rapporto per riuscire a portare avanti la missione e salvare ognuno i loro pianeti.
Imparando a comunicare e interagendo con lui, Grace arriva dargli un nome: Rocky.
È proprio la loro storia – e amicizia – che delinea la grande avventura che è “Project Hail Mary“. Sì, oltre a essere un film di fantascienza perfettamente riuscito e che è alla base della pellicola, è anche un film che segna una bella storia di amicizia e collaborazione tra umani e alieni.
Forse, nonostante gli enormi meriti di Ryan Gosling nel portare su schermo Grace, la più grande sorpresa è come gli autori siano riusciti a rendere credibile e importante Rocky.
Il co-protagonista alieno è un personaggio perfetto per design, modo di interagire e capacità di entrare nel cuore del pubblico, creando una coppia che buca letteralmente lo schermo e che resta impressa ben oltre la visione.

Fantascienza ≠ Noioso
Guardare un film di fantascienza, per di più tratto da un romanzo, per di più decisamente lungo, potrebbe spaventare i più e far partire l’alert della noia.
Ebbene non è così, per nulla. Grazie anche ai registi e al loro background, “Project Hail Mary” combina scene emozionanti ed intense ad una buona e convincente ironia che spezza la tensione e che serve a tenere il ritmo in maniera perfetta.
Certo, i puristi amanti della storia originale potrebbero lamentare qualche mancanza e qualche passaggio troppo veloce, ma lo sforzo nel portare la storia sul grande schermo è un successo.
Il film racconta la cooperazione, l’amicizia, la sopravvivenza e la forza di volontà senza dimenticarsi del passato e del bagaglio che ci portiamo dietro durante tutta la vita.
Non so se “Project Hail Mary” è il miglior film di fantascienza del 2026 ma sono sicuro che è un film entusiasmante, capace di farci ricordare perché amiamo il cinema e come, con il giusto amore e le giuste competenze, anche i romanzi con i temi più ostici possono essere ben “trasformati”.
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Conclusioni
Project Hail Mary è una storia intensa che tratta diversi temi e lo fa in maniera semplice e immediata ma estremamente efficace. Il cast funziona, così come funziona il lavoro dei registi, capaci di mixare momenti di tensione a momenti ironici, momenti di riflessione e momenti toccanti.
PRO
- Il rapporto tra Grace e Rocky
- Visivamente bellissimo
- Tratta diversi temi
- Lungo ma non annoia mai
- Molto fedele al libro…
CONTRO
- …ma i puristi potrebbero recriminare qualche semplificazione
