Ultimo numero del 2025 o primo del 2026? Scegliete voi, ma sappiate che è un numero complesso. Ne parliamo insieme come sempre.
Per i neofiti di Dylan
Completamente Made in Italy, Dylan Dog è una serie a fumetti edita dalla Sergio Bonelli Editore e il personaggio è nato da un’idea di Tiziano Sclavi, precisamente nel 1986.
Il primo numero, ormai leggendario, è intitolato “L’alba dei morti viventi” e ha fin da subito stregato i lettori, tanto da portare la serie a vendere – negli anni novanta – oltre mezzo milione di copie mensili.
Il calo delle vendite degli ultimi anni ha portato a diversi rilanci sul personaggio, passato di mano in mano per diversi autori (attualmente è sotto la cura editoriale della bravissima Barbara Baraldi).
Nonostante tutto, continua ad essere il secondo fumetto più venduto in Italia e ha ancora tantissimi fedeli lettori che ne apprezzano le avventure.
L’indagatore dell’incubo, spesso affiancato dal suo aiutante Groucho, è amante della paura tanto da averne fatto un mestiere. Parliamo infatti di una vera e propria serie horror ma non solo; la sua particolarità e forza sta proprio nel portare variare di genere.
Dylan Dog è onirico, surreale, e spesso vive – e fa vivere ai lettori – storie che sembrano un intricarsi di sogno (o incubo) e realtà, di paure irrazionali, di ignoto. Insomma, Dylan è stato – e continua ad essere – un punto di riferimento del fumetto italiano che si fa apprezzare per essere ciò che gli altri non sono e non saranno mai.

Orizzonti Perduti
Da sempre, i fanatici del paranormale – o semplicemente i fantasiosi – parlano e cercano spiegazioni su un’altra realtà.
Anzi, spesso siamo proprio noi ad estraniarci completamente, sia per momenti belli che brutti, da pensare di essere da un’altra parte o in un altro mondo.
Sono tanti i prodotti – fumettistici e cinematografici – che hanno trattato questo argomento e il numero 472 di Dylan Dog, intitolato “Orizzonti perduti” non fa eccezione.
Bruno Enna e Giampiero Casertano (ai disegni) realizzano una storia complessa e che può essere interpretata in diversi modi.

Anche la copertina dei fratelli Cestaro – che sembra una citazione a Stranger Things – prepara il lettore ad un viaggio tra realtà e mondi diversi.
La protagonista femminile dell’albo è Annie che, come si vede in apertura in un flashback, ha subito un forte trauma e si sente estraniata da questo mondo (o da quello in cui vive Dylan).
Non mancano indagini, colpi di scena e mai come questa volta il lettore è fortemente al centro della storia perché molte situazioni – incluso il finale – possono avere diverse interpretazioni e diverse chiavi di lettura.
“Orizzonti perduti” è senza dubbio un buon numero, ben disegnato e con dei buonissimi comprimari.
Certo, forse non è un numero per tutti e qualcuno non abituato potrebbe rimanere spaesato ma forse noi che leggiamo Dylan Dog apparteniamo davvero ad un’altra realtà.
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Conclusioni
Dylan Dog 472 è un numero che, per essere capito a fondo e apprezzato, deve essere letto più volte. La scelta della “realtà alternativa” è interessante così come sono interessanti i comprimari. Forse, per qualcuno che si approccia per la prima volta a questo fumetto, potrebbe non essere di facile comprensione.
PRO
- Ottimi personaggi
- Bei disegni
- Il tema della realtà alternativa è interessante…
CONTRO
- …anche se potrebbe dare la sensazione di già visto
- Per i neofiti potrebbe essere spiazzante
