Copertina recensione Dylan Dog 472

Dylan Dog 472: Orizzonti Perduti – Recensione

Ultimo numero del 2025 o primo del 2026? Scegliete voi, ma sappiate che è un numero complesso. Ne parliamo insieme come sempre.

Per i neofiti di Dylan

Completamente Made in Italy, Dylan Dog è una serie a fumetti edita dalla Sergio Bonelli Editore e il personaggio è nato da un’idea di Tiziano Sclavi, precisamente nel 1986.

Il primo numero, ormai leggendario, è intitolato “L’alba dei morti viventi” e ha fin da subito stregato i lettori, tanto da portare la serie a vendere – negli anni novanta – oltre mezzo milione di copie mensili.

Il calo delle vendite degli ultimi anni ha portato a diversi rilanci sul personaggio, passato di mano in mano per diversi autori (attualmente è sotto la cura editoriale della bravissima Barbara Baraldi).

Nonostante tutto, continua ad essere il secondo fumetto più venduto in Italia e ha ancora tantissimi fedeli lettori che ne apprezzano le avventure.

L’indagatore dell’incubo, spesso affiancato dal suo aiutante Groucho, è amante della paura tanto da averne fatto un mestiere. Parliamo infatti di una vera e propria serie horror ma non solo; la sua particolarità e forza sta proprio nel portare variare di genere.

Dylan Dog è onirico, surreale, e spesso vive – e fa vivere ai lettori – storie che sembrano un intricarsi di sogno (o incubo) e realtà, di paure irrazionali, di ignoto. Insomma, Dylan è stato – e continua ad essere – un punto di riferimento del fumetto italiano che si fa apprezzare per essere ciò che gli altri non sono e non saranno mai.

Dylan Dog 472 tavola 2

Orizzonti Perduti

Da sempre, i fanatici del paranormale – o semplicemente i fantasiosi – parlano e cercano spiegazioni su un’altra realtà.

Anzi, spesso siamo proprio noi ad estraniarci completamente, sia per momenti belli che brutti, da pensare di essere da un’altra parte o in un altro mondo.

Sono tanti i prodotti – fumettistici e cinematografici – che hanno trattato questo argomento e il numero 472 di Dylan Dog, intitolato “Orizzonti perduti” non fa eccezione.

Bruno Enna e Giampiero Casertano (ai disegni) realizzano una storia complessa e che può essere interpretata in diversi modi.

Dylan Dog 472 tavola 1

Anche la copertina dei fratelli Cestaro – che sembra una citazione a Stranger Things – prepara il lettore ad un viaggio tra realtà e mondi diversi.

La protagonista femminile dell’albo è Annie che, come si vede in apertura in un flashback, ha subito un forte trauma e si sente estraniata da questo mondo (o da quello in cui vive Dylan).

Non mancano indagini, colpi di scena e mai come questa volta il lettore è fortemente al centro della storia perché molte situazioni – incluso il finale – possono avere diverse interpretazioni e diverse chiavi di lettura.

“Orizzonti perduti” è senza dubbio un buon numero, ben disegnato e con dei buonissimi comprimari.

Certo, forse non è un numero per tutti e qualcuno non abituato potrebbe rimanere spaesato ma forse noi che leggiamo Dylan Dog apparteniamo davvero ad un’altra realtà.

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Conclusioni

Conclusioni

Dylan Dog 472 è un numero che, per essere capito a fondo e apprezzato, deve essere letto più volte. La scelta della “realtà alternativa” è interessante così come sono interessanti i comprimari. Forse, per qualcuno che si approccia per la prima volta a questo fumetto, potrebbe non essere di facile comprensione.

PRO
  • Ottimi personaggi
  • Bei disegni
  • Il tema della realtà alternativa è interessante…
CONTRO
  • …anche se potrebbe dare la sensazione di già visto
  • Per i neofiti potrebbe essere spiazzante
7

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