House of the Dragon 3 locandina

House of the Dragon 3 – Recensione della serie TV

La serie che racconta gli eventi accaduti 200 anni prima di Game of Thrones arriva alla terza stagione con diversi alti e bassi.

Dove eravamo rimasti?

Una delle maggiori critiche rivolte alla seconda stagione di House of the Dragon riguardava la mancanza di scene d’azione e i pochi sviluppi – sul campo di battaglia – legati alla guerra tra Neri e Verdi.

Non c’è stata – anche sul finale di stagione – una vera e propria battaglia ma si sono mossi i sempre più numerosi scacchi presenti sulla scacchiera di Westeros.

Forse il più grande cambiamento riguarda la scelta di Rhaenyra Targaryen che ha rotto la tradizione di famiglia e ha scelto di far cavalcare tre dei suoi draghi a gente che non ha il sangue reale, qualcosa di inconcepibile fino ad allora.

Anche la figura di Daemon è riuscita a trovare una quadra: dopo una stagione passata tra allucinazioni e momenti alquanto complicati, il personaggio interpretato da Matt Smith si è inginocchiato proprio davanti a Rhaenyra, giurandole fedeltà.

Nel frattempo, ad Approdo del ReAemond ha sfigurato suo fratello il Re Aegon che, in questa situazione difficile, è fuggito con Larys Strong verso Braavos.

Il più grande colpo di scena riguarda il patto segreto tra Alicent e Rhaenyra: consapevole che la città in mano ad Aemond è fuori controllo, la Verde per eccellenza è andata a Roccia del Drago per un accordo con la Regina Promessa.

Le chiavi di Approdo del Re, risparmiando se stessa e la figlia Helaena; A sorpresa, Rhaenyra accetta ma… con la promessa di avere la testa di Aegon.

Tutto bello, peccato che Aegon è fuggito e non si trova. Un vero e proprio caos, in piena tradizione Game of Thrones.

Rhaenyra e Daemon in House of the Dragon 3

La terza stagione

Si è conclusa oggi la terza stagione di House of the Dragon. Stagione che, dopo la seconda che era stata decisamente altalenante per scrittura ed eventi, doveva finalmente accendere i riflettori sulla guerra tra Neri e Verdi.

La prima puntata – di cui ho parlato qui – aveva presentato questa stagione al pubblico come una bomba atomica, con una sanguinosissima battaglia navale diventata fin da subito uno degli scontri più violenti dell’intera serie.

Uno scontro così in aggiunta ad una CGI sbalorditiva per un prodotto televisivo e ai soliti intrighi politici di cui questo mondo si è sempre nutrito hanno fatto ben sperare praticamente tutti, me compreso.

Addirittura, nel mio articolo, avevo annunciato che questa stagione poteva essere l’apice della serie e che in alcuni punti e momenti poteva superare Game of Thrones, anche grazie agli errori passati che dovevano servire come insegnamento.

Il risultato, in realtà, è una stagione che ancora una volta decide di partire forte per poi inspiegabilmente tirare il freno a meno per poi cercare di recuperare tutto alla fine.

Ma non basta più.

Alicent e Aemond in House of the Dragon 3

Guerra… lenta

Sono un grande fan di House of the Dragon, non lo nascondo. L’ho trovata, fin dalla prima stagione, decisamente ben scritta e ben girata, con ottimi attori ad intrepretare dei personaggi che sembravano avere tanto da dire.

Ho apprezzato anche la seconda stagione, secondo me giustamente preparatoria a un qualcosa di più grande che doveva arrivare – secondo tutti – negli otto episodi che compongono la terza stagione.

Anche perché la preparazione nella seconda stagione, con i suoi momenti estremamente lenti, era funzionale e comunque portava a casa diversi colpi di scena e, conseguentemente, evolveva i personaggi.

Purtroppo, questa terza stagione non è assolutamente ciò che io e molti ci aspettavamo e quindi è decisamente sotto le aspettative. Via il dente: non è brutta, anche perché le serie brutte sono altre ma è a tratti decisamente noiosa e vuota.

Inspiegabilmente, in realtà, perché il materiale c’era e se proprio non si voleva trattare tutto qui – visto che ci sarà la quarta e ultima stagione – si poteva ridurre senza problemi il numero di puntate o, almeno, la durata degli episodi.

In aggiunta, il grande progresso che si era avuto in alcuni personaggi subisce una brusca frenata, e sebbene gli attori (non tutti) continuano con delle grandi performance a tappare i buchi, le situazioni ripetitive e dialoghi piatti non riescono a soddisfare a pieno, anzi.

Drago in House of the Dragon 3

Draghi e CGI

Essere un fan della serie di GOT e quindi di questa serie vuol dire amare anche le sottotrame politiche, che poi sono essenziali a volte più delle tante battaglie vissute come spettatore.

Qui, però, il ritmo è troppo spezzettato e trova il suo picco – in negativo – proprio nel bel mezzo della stagione: le puntate 4, 5 e 6 sono le peggiori e non danno praticamente nulla alla serie se non, come già detto, soliti dialoghi tra alcuni personaggi e solite situazioni (Ameond che ti è successo?) per alcuni personaggi.

È palese la necessità di non poter raccontare tutto e di voler arrivare all’ultima stagione – pur discostandosi di tanto dal libro – per far fuoriuscire le emozioni.

Ma, oggettivamente, i ricordi deludenti dell’ultima (ma non solo) stagione di Game of Thrones sono ancora vivi e quindi le speranze per un lavoro soddisfacente al 100% non possono esserci.

Non basta un bel finale di stagione, girato bene e visivamente bellissimo, così come non bastano le scene con i draghi che sono pazzesche con una CGI forse mai vista in una serie TV per rialzare una stagione che prometteva davvero tanto ma che si è rivelata troppo prolissa e lenta.

La recensione ti è piaciuta? Qui te ne aspettano altre.

Conclusioni

Conclusioni

Le aspettative per la terza stagione di House of the Dragon erano altissime e, purtroppo, sono state rispettate soltanto in piccola parte. Non bastano un primo episodio esplosivo ed un ultimo episodio ben girato e con qualche emozione per poter giudicare una stagione da ben otto episodi come buona. Non ci resta che aspettare la conclusione di questa guerra…

PRO
  • Le poche battaglie che ci sono sono ben girate
  • I draghi sono realizzati benissimo
  • Trame e sottotrame politiche sono interessanti…
CONTRO
  • …ma dilatate all’inverosimile
  • Molti personaggi non hanno una buona scrittura
  • Troppo lenta e frastagliata nei suoi otto episodi
6

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