IT: Welcome to Derry cover recensione terzo episodio

IT: Welcome to Derry – Recensione del terzo episodio

IT: Welcome to Derry arriva al terzo episodio e inizia a delineare ruoli e personaggi. Parliamone insieme.

I protagonisti di IT: Welcome to Derry

IT, prima della serie

IT probabilmente non ha bisogno di presentazioni ma per chi non ha mai avuto l’occasione di buttarsi in questo incredibile mondo – o anche per i più giovani -, sappiate che parliamo di un romanzo horror pubblicato nel 1986 e scritto da Stephen King.

L’influenza che questo gigantesco libro – parliamo di oltre 1000 pagine – ha avuto nella cultura e nella vita di diverse generazioni è sotto gli occhi di tutti.

Sebbene il suo genere dichiarato è l’horror, è considerato un romanzo di formazione a tutti gli effetti. Ambientato nella cittadina di Derry, all’interno si possono ritrovare elementi riconducibili all’amicizia, ai primi amori, alla crescita e quanto è difficile il passaggio da bambini ad adulti.

Insomma, da molti – me compreso – è considerato il miglior romanzo del Re e, quando viene nominato, genera sempre tanta attenzione.

I tentativi di rendere onore a questo romanzo leggendario con trasposizioni cinematografiche degne non sempre è riuscito, anzi.

L’ultimo tentativo di trasposizione risale al 2017 e poi al 2019, dove il film di IT è uscito prima con la parte uno e poi con la parte due.

I due film, diretti da Andy Muschietti, hanno ottenuto un’accoglienza tiepida: i film sebbene visivamente buoni, non sono riusciti a trasmettere allo spettatore quello che King è riuscito in oltre mille pagine; banalmente, erano dei normalissimi film horror.

Il regista, in realtà, non ha mai nascosto la volontà di espandere il suo universo cinematografico; da qui, HBO ha preso la palla al balzo e gli ha commissionato una serie prequel, ambientata 27 anni prima dei film – e del romanzo – e che esplora l’origine del male che infesta Derry.

Hanlon in IT: Welcome to Derry

I primi due episodi

Prima di andare avanti vi avviso che in questo articolo NON sono presenti spoiler sul terzo episodio, mentre ce ne sono sui primi due.

I primi due episodi di IT: Welcome to Derry sono molto diversi tra loro; il primo ha mostrato la brutalità che ci si aspetta da una serie del genere, con la presentazione dei protagonisti e dei filoni di trama che seguiremo durante la serie.

Alla fine dell’episodio pilota, in realtà, soltanto Lilly e Ronnie sopravvivono, mentre gli altri protagonisti vengono brutalmente uccisi.

Nello stesso episodio conosciamo Leroy Hanlon, veterano di guerra che si è trasferito a Derry con la sua famiglia e che è vittima di un attacco nella base militare, a dimostrazione della tensione in quegli anni tra USA e URSS.

Il secondo episodio è decisamente più lento – ma non per questo brutto, anzi – e racconta le conseguenze dopo lo shock subito dalle due bambine. Ad essere incolpato dell’omicidio dei bambini è il papà di Ronnie, proprietario del cinema dove è avvenuto il fatto.

La povera Lilly, con le spalle al muro, si troverà a dover confessare proprio contro il papà di Ronnie. Il seguito è presto detto: lui va in carcere e la povera bambina – tra visioni mostruose a cui nessuno crede – finisce nel manicomio dove era stata quando era più piccola.

Continua la storyline militare e continuano i misteri: oltre all’introduzione del leggendario Dick Halloran – personaggio noto ai lettori dei romanzi di King -, nei boschi Hanlon & co. scoprono un auto abbandonato che nasconde un orrore dimenticato e che dimostra quanto il male in Derry sia presente da tempi antichi.

Ronnie in IT: Welcome to Derry

Il terzo episodio

Sorprendentemente, il terzo episodio si apre nel 1908. Qui, conosciamo due bambini – di cui non posso svelarvi il nome – che passano l’estate insieme e sono legati, simbolicamente, da una fionda.

Ovviamente, loro sono tra i primi a conoscere gli orrori di Derry e ad avere un incontro ravvicinato non piacevolissimo.

Tornando nel 1962, le storyline dei personaggi continuano a progredire, inserendo sempre più i tasselli di un puzzle di cui finalmente si intravede la forma.

Non solo, sembra essersi formato il gruppo di bambini che definitivamente possiamo considerare protagonisti e che inizieranno ad andare a fondo nelle indagini per liberare il papà di Ronnie.

Non mancano colpi di scena neanche nella base militare: il famoso Dick Halloran inizia a scoprire le sue carte e permette agli spettatori di capire perché il suo ruolo è – ed è stato – fondamentale per i romanzi di Stephen King.

IT: Welcome to Derry è innegabilmente un’ottima serie che espande un universo narrativo di per sé affascinante ed intrigante e lo fa prendendosi tutto il tempo del mondo; non mancano colpi di scena così come non mancano momenti più lenti che approfondiscono personaggi e ambientazioni, in perfetto stile King.

Il neo di questo terzo episodio, almeno per me, è la CGI. L’ho trovata troppo finta, quasi di plastica, e in alcuni momenti davvero fuori fase.

Probabilmente il budget servirà per qualcos’altro di più grosso. Speriamo!

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Conclusioni
Conclusioni

Vedere espandere l’universo di IT è senza dubbio emozionante e questo terzo episodio di IT: Welcome to Derry conferma le buone sensazioni dei primi due episodi. Il puzzle prende forma, al netto di una CGI non ottima.

PRO
  • La rappresentazione di Derry è incredibile
  • Finalmente i bambini protagonisti
  • Giusto equilibrio tra le storyline
CONTRO
  • Male la CGI
8.5

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