Star Fox cover remake

Star Fox: il ritorno di un classico su Switch 2 – Recensione

Nintendo sceglie il remake per una serie amata all’epoca ma rimasta ancorata a quel modo di fare. Riuscirà a trovare spazio?

Rivoluzione negli anni ’90

Star Fox è una delle saghe più rivoluzionarie, iconiche e purtroppo “dimenticate” di Nintendo; nata nel 1993 sul Super Nintendo, mostrava i muscoli della console, dimostrando come poteva far girare grafica in 3D poligonale.

Il gioco, di base, è semplice: parliamo di uno sparatutto a binari (rail shooter) a tema fantascientifico. È proprio il tema e la sua atmosfera da space opera – possiamo dirlo? Ispirata a Star Wars – a rendere il gioco uno dei più amati e chiacchierati a suo tempo.

Se l’atmosfera è mirata, lo è anche il cast: parliamo di animali antropomorfi che vivono nel sistema solare di Lyat che è minacciato da uno scienziato pazzo di nome Andross.

Per fermare la sua armata, il generale Pepper dell’esercito di Corneria ingaggia un team di mercenari Star Fox: il leader della squadra, la volpe chiamata Fox McCloude, il pilota dal carattere difficile Falco Lombardi, la lepre Peppy Hare e il genio meccanico Slippy Toad, un rospo.

Una squadra entrata nel cuore di tanti ragazzini degli anni ’90 – ma non solo – e che ha avuto la sua consacrazione nel 1997 sul Nintendo 64, precisamente con il titolo Star Fox 64.

Considerato il capolavoro assoluto della serie, ha introdotto per la prima volta il doppiaggio dei personaggi in un gioco Nintendo e – che tempi – veniva venduto in bundle con il Rumble Pak, accessorio che ha creato la vibrazione nei controller dei videogiochi.

È proprio questo il gioco scelto per il remake uscito il 25 giugno su Nintendo Switch 2. Star Fox è tornato.

Cinematica in Star Fox

Evoluzione? No

I fan che chiedevano da tempo un nuovo titolo possono esultare soltanto a metà: la serie Nintendo ormai da diverso tempo non conosce rivoluzione e, anche questa volta, non porta con se nessuna novità.

Via il dente, via il dolore: il gioco dura soltanto un’ora e mezza ma, per i fanatici del genere, il tempo trascorso potrebbe essere di più perché il vero cuore del gioco è nel fare punteggi sempre più alti e nel trovare modi per accedere a livelli alternativi.

“Un’ora e mezza per completare un gioco, nel 2026?”. È forse la frase più sentita e letta quando si parla di questo gioco che – è sotto gli occhi di tutti – è un vero e proprio gioco anacronistico e fuori dal tempo.

In un mondo videoludico sempre più orientato a giochi con mondi giganti e con sistema di crescita del personaggio, equipaggiamenti, missioni secondarie e così via, Star Fox decide di rimanere ancorato ai sui quindici livelli da dieci minuti l’uno.

Un neofita, diciamolo, potrebbe spaventarsi: magari ha anche voglia di approcciarsi al gioco ma un cambiamento e un “passo indietro” così netto potrebbero davvero sfiduciare anche i più temerari.

Qualche miglioria, però, c’è stata.

Nuova grafica

Ciò che si nota – in realtà si notava fin dal primo trailer – è la nuova grafica: il lavoro fatto è assolutamente pregevole sia in modalità portatile sia su uno schermo più grande, con texture ben definite e nessun rallentamento (abbastanza ovvio, ma quando si parla di Nintendo…).

Il lavoro fatto non è stato quello di “pulizia” di poligoni vecchi, tutto è stato rifatto da zero, dai personaggi agli ambienti – che sono più ricchi del solito – fino agli effetti speciali.

Sono rifatte anche le famose cinematiche: oltre ad essere ben dirette, sono piene di dettagli e di effetti con una qualità che merita di essere celebrata.

Volo in Star Fox

Sfide e co-op

Se la progressione, la personalizzazione e la crescita generale all’interno del titolo mancano, sono presenti la modalità online e quella co-op.

Il multiplayer è competitivo, sia in locale – con GameShare – sia online, con due squadre che possono coinvolgere fino ad otto piloti; anche qui, però, si conclude tutto nel fare più punti degli altri, senza un vero senso di progressione e di avanzamento generale.

Il co-op, invece, permette di dividere con un amico i Joy-Con: uno controlla l’astronave e l’altro, invece, gestisce la mira. Potete ben intuire, quindi, che se la coppia è ben sincronizzata, il gioco risulta più facile del previsto.

Star Fox è ancora quel gioco che negli anni ’90 fece innamorare un’intera generazione e che, nonostante una veste grafica completamente rifatta, non taglia le radici col passato e si ripresenta al pubblico come un remake. Bello, sì, ma pur sempre un remake.

La recensione ti è piaciuta? Qui te ne aspettano altre.

Conclusioni

Conclusioni

All’annuncio del ritorno di Star Fox su Nintendo Switch 2, molti avevano pensato ad un nuovo capitolo con conseguente innovazione del brand. Non è così, il gioco uscito è il più classico dei remake – seppur con qualche aggiunta a livello di sfide – che non porta ciò che i fan speravano. Resta godibile e bello visivamente ma è difficile pensare a un approccio alle nuove generazioni.

PRO
  • Visivamente è stato fatto un lavoro perfetto
  • Buona l’idea delle sfide in Multi
  • È innegabilmente divertente
CONTRO
  • Dura troppo poco
  • Difficilmente conquisterà nuovo pubblico
  • Progressione sotto zero
7.5

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