Topolino 3680 cover recensione

Topolino 3680 è diretto da Max Pezzali! – Recensione

Torniamo a parlare del settimanale Disney dopo una lunga pausa con un numero decisamente speciale e pregno di nostalgia.

Cultura pop

Non è una novità: sotto la guida di Alex Bertani – ormai direttore del settimanale da diversi anni – Topolino è stato capace di rinnovarsi e parlare a un pubblico sempre più vasto.

Nato come settimanale per i più piccoli, si è evoluto in un fumetto settimanale pieno di spunti, approfondimenti e, soprattutto, belle storie.

Le novità introdotte nel corso degli anni sono state tantissime e, per me che sono lettore dal 2006, la crescita è stata esponenziale.

Tutto questo lo si deve non solo a una lungimirante linea editoriale ma anche ai bravissimi autori che si mettono in gioco sperimentando e creando storie che spesso non sono semplici “passatempi” ma che lasciano il segno nei lettori.

Per questa settimana, Topolino n. 3680 non è gestito dal solito Alex Bertani ma da Max Pezzali in quella che è un’operazione pregna di nostalgia per la cultura pop dei tempi.

Devo dire la verità, non essendo un fan degli 883 e in generale del cantante italiano, il mio entusiasmo per l’evento era decisamente tiepido.

Sono felicissimo di essere stato smentito e di essermi ricreduto; il numero 3680, al netto di una brutta notizia che approfondiremo più avanti nell’articolo, è sbalorditivo.

Max Pezzali direttore di Topolino

Nord, sud, ovest o est?

Il numero è inevitabilmente pieno di riferimenti e approfondimenti al cantante fin dalla simpaticissima copertina disegnata da Alessandro Perrina con i colori di Andrea Cagol, ma non solo.

Max Pezzali e gli 883 fanno da apripista a Tito Faraci e Alessandro Perina che inaugurano l’albo con “Paperino e il suono del tempo“.

Questa è l’unica storia dell’albo che vede Max Pezzali in versione Disneyiana – che diventa Max Papezzali – e ripercorre i tempi in cui lui, Paperino e Paperoga erano una band e si esercitavano in garage fatiscenti.

Come avete potuto notare, gira tutto attorno ai ricordi e alla nostalgia e, almeno per me, questo è un tema che fa incredibilmente centro.

Dopo la topointervista al cantante, quattro mini storie (parliamo di una pagina a testa) intitolate “L’ispirazione arriva quando meno te l’aspetti” con sottotitoli Nord, Sud, Ovest e Est scritte e disegnate da Claudio Sciarrone che racchiudono, in breve, le passioni di Max.

La nostalgia vince sempre (?)

Il numero continua con storie – lo dico subito – bellissime e che, se siete inguaribili nostalgici come me, vi lasceranno un senso di malinconia addosso difficile da scrollare via.

Chilometri di lettere” di Marco Nucci e Davide Cesarello è una storia intimissima (e già dal titolo per i fan degli 883 è fin troppo chiaro) e racconta l’ultimo viaggio di Topolino in sella ad una vecchia moto, pronta ad andare in pensione.

Paperino e il suono del tempo tavola

Tra paesaggi mozzafiato, momenti più difficili di altri, tante, tante lettere e il dolcissimo finale, è una carezza a tutti quelli che sono ancora, in qualche modo, rimasti ancorati ad un modo di fare ormai passato di moda.

Torna sotto i riflettori Manetta con “La squadra che vince sempre” di Roberto Gagnor e Luca Usai; anche qui, il tema trattato non è certo nuovo ai fan del gruppo musicale.

Tra indagini, ritorni del passato e quel pizzico di nostalgia su ciò che potevamo essere e non siamo diventati, è l’ennesimo pugno allo stomaco di un albo che è più che mai deciso a mandarci al tappeto a livello emotivo.

Vi ricordate il vostro primo fumetto? C’è chi lo custodisce gelosamente e chi, sbadatamente, non lo trova più. È il caso di PP8 che in “Il Paperotto che leggeva Rider Duck” di Francesco Pelosi e Giampaolo Soldati si avvicina al mondo dei fumetti e più precisamente proprio a Rider Duck, dimenticandolo col passare del tempo.

Ma si sa, alla fine, tutto torna. Dolcissima e, per me che ho iniziato con Topolino, particolarmente significativa.

Supereroi nella vita di tutti i giorni

C’è spazio anche per Paperinik o meglio per colui che indossa la maschera, lo sfortunato Paperino. Marco Nucci e Andrea Maccarini (che amo con il suo stile!) in “Paperino e la lunga giornata dell’eroe” raccontano come la fine della ronda notturna per vigilare su Paperopoli sia soltanto l’inizio della classica giornata di una persona normale.

Tra imprevisti, sfortunati eventi e continui conti in sospeso, è più dura essere un eroe o essere Paperino? Un esercizio di stile e di scrittura notevole e divertentissimo che celebra con grande amore, il personaggio del Papero più amato del mondo.

Vecchia storia, stessi amici” di Corrado Mastantuono è una breve – ma non troppo! – ma intensa storia che racconta le origini e primi incontri – e le prime uscite – tra Paperino e Paperina.

Tante cose sono cambiate da quei tempi ma non gli amici, che ci accompagnano per tutta la vita e che fanno parte di noi.

La polemica

Il numero 3680 si chiude così, con storie bellissime e un’atmosfera per me, che non sono minimamente fan degli 883 e di Max Pezzali, magica.

C’è però una nota stonata: qualche giorno fa Roberto Gagnor ha comunicato sui social che la storia che abbiamo letto questa settimana è una delle ultime da lui scritte per il settimanale.

Questo perché, a detta sua, il direttore di Topolino ha deciso, dopo alcune critiche ricevute sui social e qualche battibecco, di interrompere la collaborazione con lo scrittore.

Non è mio compito alimentare la polemica e decidere qual è la strada giusta da seguire; mi permetto soltanto di dire che Roberto Gagnor è un grande scrittore e Topolino perde un pezzo importante.

A lui i ringraziamenti per le tante storie e i migliori auguri per il futuro della sua carriera.

La recensione ti è piaciuta? Qui te ne aspettano altre.

Conclusioni

Conclusioni

Max Pezzali come direttore di Topolino funziona! Il numero 3680 è un tributo straordinario agli anni degli 883 con storie, riferimenti e citazioni alla cultura pop e ai modi di fare che, in un mondo che si evolve a velocità supersonica, non ci sono più.

PRO
  • Per gli amanti degli 883 è il Nirvana
  • Le storie sono tutte bellissime
  • Citazioni, approfondimenti e riferimenti a quei tempi
  • Il lato nostalgico ha sempre quel tocco di romanticismo
CONTRO
  • Se non siete amanti degli 883 e/o se non siete nostalgici potrebbe stuccarvi
  • I più piccoli lo capiranno?
9

I commenti sono chiusi.