Il simpatico Yoshi torna da protagonista con un titolo che si prende i suoi ritmi tra esplorazione, interazione e senso puro del gaming.
Il verde protagonista
Yoshi, protagonista assoluto di Yoshi and the Mysterious Book è comparso la prima volta nel gioco Super Mario World, uscito nel 1990 per Super Nintendo.
In quel gioco, oltre a conoscerlo e a conoscere il suo popolo c’era la possibilità di cavalcarlo e di usare le sue abilità. Apprezzato e amato fin da subito dai giocatori, è diventato protagonista di un puzzle game dopo un anno.
Nel 1991, infatti, usciva Yoshi e da lì, il verde protagonista – e comprimario – di tante avventure è definitivamente entrano nel cuore di tutti, tanto da guadagnarsi una lunghissima storia videoludica.
Ultimamente messo da parte, è tornato in pompa magna grazie all’annuncio, avvenuto qualche mese, di un nuovo titolo a lui interamente dedicato.
Yoshi and the Mysterious Book, durante la sua presentazione, ha lasciato più di qualche dubbio; non era facile capire, da quello che ci era stato mostrato, se si trattava di un platform, di un gioco dove completare livelli o un gioco di esplorazione.
Ebbene, Nintendo ci ha stupiti ancora una volta: il gioco non solo cita i vecchi giochi del passato ma, in qualche modo, li “tradisce” portando al pubblico un titolo dove la scoperta e l’esplorazione vengono prima di tutto.

Mr. Enzo
La storia inizia quando un libro parlato di nome Mr. Enzo cade sull’isola di Yoshi. Il libro non è comune: contiene informazioni su tante strane creature ma, sfortunatamente, ha perso la maggior parte di ciò che aveva acquisito nel tempo.
Toccherà proprio a Yoshi – e quindi a noi – entrare nel libro per esplorare le sue pagine e i suoi diversi habitat per studiare e ricostruire quella che è una vera e propria enciclopedia.
La storia di per sé non dura tantissimo: per completarla servono infatti circa 15-20 ore che diventano molte di più se siete dei completisti.
Il libro è infatti diviso in capitoli e ogni capitolo è dedicato a mondi e creature diverse. Non solo, l’obiettivo non è arrivare alla fine del livello e/o sconfiggere i nemici ma scoprire e sperimentare.
Ogni creatura ha caratteristiche ben precise e reagisce in maniera diversa alle nostre interazioni. Ogni nostro modo di fare, oggetto, frutto e così via genera nelle creature una reazione diversa e questo – nel classico stile Nintendo – genera tanti modi diversi di affrontare e vivere l’avventura.
Le creature, inoltre, sono essenziali per risolvere misteri e, per i più affezionati, è possibile donare loro nomi (anche se questa è un opzione limitata).

Avventura acquerellata
A rubare l’occhio durante il completamento dell’avventura – e quindi dell’enciclopedia – c’è lo stile incredibile del gioco. Fin dalla presentazione si era notata una notevole e ben definita direzione artistica.
Tra libri illustrati, stile acquerellato dei personaggi e del mondo e l’animazione in stop-motion, il gioco riesce non solo a distaccarsi dai precedenti titoli con protagonista Yoshi ma a rendersi identificabile e riconoscibile con pochissimi frame.
Vedere la costruzione quasi irregolare di personaggi, oggetti ed elementi vari dei mondi da una forte impressione di artigianalità – come se stessimo guardando un film Laika – e questo, personalmente, l’ho apprezzato tantissimo.

Il senso di esplorazione e la serenità
Inutile negarlo, i colori scelti e lo stile oltre ad essere una chicca dal punto di vista visivo trasmettono fin dal primo avvio una forte sensazione di serenità e tranquillità.
Il piacere di poter scoprire con calma nel bel mezzo di uno spettacolo di colori caldi rende l’esperienza in assoluto una delle migliori che potete trovare su Nintendo Switch 2 – e vi ricordo che il gioco è esclusivo di questa piattaforma -, in un senso di progressione appagante e che consente di rigiocare i livelli con diverso “arsenale” per svelarne i segreti più nascosti.
Non fermatevi dunque ai titoli di coda, perché c’è ancora tantissimo da vedere e da esplorare. Questo approccio rende Yoshi and the Mysterious Book piacevole per i più piccoli, per le famiglie e anche per i giocatori amanti del completismo che cercano i modi più disparati per esplorare ogni angolo del libro.
Attenzione però, è importante specificare che il gioco è molto semplice da portare a termine e questo potrebbe non essere apprezzato da chi cerca un senso di sfida costante.
Per me questo non è un problema: come detto, il titolo garantisce una direzione artistica appagante, è divertente e, soprattutto, si discosta dai ritmi frenetici a cui siamo abituati permettendoci di gestire il tempo e l’avventura.
Yoshi and the Mysterious Book è una perla in pieno modus operandi Nintendo che prende un personaggio amato e lo allontana dai sui vecchi titoli, dimostrando ancora una volta che ciò che cerchiamo nei videogiochi è innanzitutto l’amore per il medium accompagnato dal senso di scoperta e di avventura che, purtroppo, spesso stanno mancando.
La recensione ti è piaciuta? Qui te ne aspettano altre.
Conclusioni
La Nintendo Difference è al massimo in Yoshi and the Mysterious Book: il senso di esplorazione e di avventura, unito ai diversi approcci ai livelli e alla risoluzione dei misteri, rendono il gioco una piccola perla al quale si aggiunge una direzione artistica sbalorditiva.
PRO
- Da vedere è uno spettacolo
- Tanti misteri e creature
- È un gioco rilassante e appagante
- Adatto a grandi e piccini
- Per completarlo tutto c’è bisogno di impegno…
CONTRO
- …anche se non è un gioco difficile e questo fattore potrebbe non piacere a tutti
